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I due piloti ubriachi che volevano guidare un aereo con 160 passeggeri. La scoperta dei colleghi prima del decollo

22 Luglio 2026 - 16:11 Giovanni Ruggiero
Aereo della compagnia Swiss
Aereo della compagnia Swiss
La Swiss non ha reso note le identità dei due piloti, che sono stati comunque sospesi. L'incrocio nella hall con i colleghi prima di mettersi ai comandi di un Airbus A220
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Se non fosse stato per i loro colleghi, due piloti della compagnia Swiss air palesemente ubriachi si sarebbero messi ai comandi di un volo di linea diretti per una destinazione europea. La vicenda è emersa dal sito specializza AeroTelegraph ed è stato citato dal quotidiano di Ginevra Le Matin solo ora. Ma i fatti risalgono allo scorso maggio, quando nella hall di un hotel ginevrino, si sono ritrovati alcuni colleghi piloti, visto che quella struttura è punto d’appoggio abituale per gli equipaggi della compagnia elvetica, parte del gruppo Lufthansa. I colleghi che hanno incrociato i due si sono accorti delle condizioni e hanno impedito loro di salire a bordo dell’Airbus A220 su cui avrebbero dovuto operare, un modello che può trasportare fino a 160 passeggeri.

Cosa prevede il regolamento sull’alcol per chi pilota un aereo

Sul caso, Swiss ha mantenuto il riserbo più totale, evitando di rendere pubblica anche la nazionalità dei due piloti coinvolti. Quel che è certo è che entrambi si sarebbero presentati pronti a mettersi ai comandi senza porsi troppi dubbi sulla propria lucidità. E nonostante le norme del settore siano piuttosto nette in materia: la maggior parte delle compagnie aeree impone infatti l’astinenza da alcolici per almeno 12 ore prima di un decollo, con l’obiettivo di garantire un tasso alcolemico pari a zero nel momento in cui si entra in cabina di pilotaggio. Una regola che si spiega facilmente pensando alla concentrazione richiesta dalle procedure di volo e alla responsabilità di centinaia di vite a bordo. Il vettore ha comunque reso noto di aver sospeso immediatamente dal servizio i due piloti, che al momento risultano ancora fermi.

I precedenti: il caso EasyJet a Capo Verde

Non si tratterebbe di un caso isolato nel mondo dell’aviazione civile, ricorda Repubblica. Un episodio simile, se non peggiore, era già finito sotto i riflettori il 5 agosto 2025, quando il comandante di un volo EasyJet in partenza da Capo Verde verso l’aeroporto di Gatwick era stato trovato a vagare nudo in un hotel a cinque stelle, anche lui completamente ubriaco. Le indagini successive avevano ricostruito che l’uomo aveva iniziato a bere fin dal giorno precedente, appena atterrato sull’isola. Anche in quella circostanza la compagnia aveva reagito con la sospensione immediata e il divieto di volo, misure che sembrano ormai la prassi consolidata quando emergono casi del genere.