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Da SpaceX a OpenAI, cos’è l'”altruismo efficace” dei dipendenti del mondo tech e perché potrebbe riempire di soldi le associazioni che aiutano i gamberi

12 Giugno 2026 - 10:00 Riccardo Lichene
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Le imminenti quotazioni dei colossi tecnologici potrebbero creare migliaia di nuovi milionari tra dipendenti e manager. Molti di loro aderiscono al movimento che punta a massimizzare l'impatto delle donazioni: tra i possibili beneficiari della nuova ondata di generosità ci sono anche le associazioni che si occupano del benessere dei gamberi
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Il debutto in borsa di SpaceX previsto per oggi, venerdì 12 giugno, potrebbe produrre più di 4mila nuovi milionari. Ma quella di Musk non è l’unica società a debuttare sul mercato: quest’anno anche OpenAI e Anthropic, le due più grandi aziende che si occupano di intelligenza artificiale, si quoteranno in borsa, cosa che potrebbe aumentare di altre migliaia il numero di nuovi milionari americani entro la fine dell’anno. Queste due compagnie sono, storicamente, molto legate al movimento dell’altruismo efficace, “effective altruism”, e nei loro statuti hanno tra i bonus per i loro dipendenti diverse iniziative filantropiche. Il problema è che, al momento, l’infrastruttura benefica di San Francisco non è pronta a ricevere le decine di milioni di donazioni che le clausole contrattuali faranno scattare al debutto in borsa. Il risultato è che alcuni dei canali più bizzarri in fatto di beneficenza tech riceveranno insolite ondate di finanziamento, come lo Shrimp Welfare Project, un’associazione che si occupa del benessere dei gamberi.

Che cos’è l’altruismo efficace

La Silicon Valley ha un modo tutto suo di fare beneficenza. Gli scopi non cambiano e vanno dal migliorare la vita delle persone, all’aiutare il pianeta passando per il benessere animale e delle piante. Quello che differenzia il movimento da altre forme di altruismo, è la sua ossessione con la misurabilità dei risultati e quindi la massimizzazione del “bene” procurato per ogni dollaro speso. Questo porta gli “altruisti efficaci” non solo a valutare attentamente i bilanci e i prospetti economici delle aziende benefiche, ma a scegliere in base ai risultati effettivi quali cause sostenere.

Uno degli esempi più citati dai sostenitori dell’altruismo efficace riguarda il confronto tra i cani guida e la prevenzione della cecità nei Paesi poveri. L’idea di fondo è che ogni vita umana abbia lo stesso valore, indipendentemente dal Paese in cui si vive. Negli Stati Uniti allevare e addestrare un cane guida può costare circa 40mila dollari. Con una cifra simile, sostengono gli altruisti efficaci, sarebbe possibile finanziare interventi sanitari che aiutano un numero molto maggiore di persone nei Paesi in via di sviluppo, per esempio programmi contro il tracoma, una malattia oculare che può portare alla cecità.

Il punto non è che i cani guida siano inutili, ma che, a parità di denaro speso, alcune iniziative potrebbero produrre benefici per molte più persone. È proprio questo il principio dell’altruismo efficace: cercare di misurare l’impatto delle donazioni e indirizzarle dove possono generare il maggior beneficio possibile.

Clausole di beneficenza

La beneficenza è parte integrante della cultura aziendale della Silicon Valley. Molti ingegneri ai più alti livelli pretendono che la loro azienda sia impegnata nei confronti del mondo no-profit. Vista la corsa ai migliori professionisti dell’AI attualmente in corso nella Bay Area, come viene chiamata la zona intorno a San Francisco dove hanno sede le compagnie più quotate del settore tech americano, tra gli strumenti a disposizione dei reclutatori, oltre agli stipendi astronomici, è arrivata anche la promessa di parificazione o raddoppio da parte dell’azienda delle donazioni dell’impiegato. Visto che in molti casi i talenti di più alto profilo vengono pagati con delle quote aziendali, è diventato possibile impegnare una parte di queste quote per fini benefici, e anche in queste occasioni l’azienda può essere costretta dai contratti a donare il doppio o il triplo di quanto è stato impegnato del dipendente.

Anthropic è famosa per aver offerto ad alcuni suoi dipendenti di triplicare le loro donazioni al debutto in borsa dell’azienda. Ed ecco che, quando queste compagnie verranno quotate, decine se non centinaia di milioni di dollari verranno donati in beneficenza e sono diversi anni ormai che i più importanti leader del settore benefico della Bay Area dicono che l’infrastruttura non è pronta ad accettare tutti questi soldi.

È un buon giorno per essere un gambero

Dato l’ecosistema, le politiche aziendali e l’imminente debutto in borsa, non è difficile ipotizzare che alcune delle cause più stravaganti dell’altruismo efficace stiano per ricevere una grossa mole di donazioni. Quella che ha generato più scalpore ultimamente è l’insolita devozione della scena dell’altruismo efficace nei confronti del benessere dei gamberi. Una delle ragioni più spesso citata dai sostenitori della causa è il suo incredibile rapporto tra soldi spesi e animali “salvati”. Con un dollaro è possibile aiutare oltre 1300 gamberi ad avere una vita più dignitosa durante l’allevamento e la macellazione attraverso le molte strutture (tra India e Sud Est Asiatico) con cui collabora lo Shrimp Welfare Project.

Questo perché il gruppo si impegna a fornire un macchinario che stordisce i gamberi prima della loro morte per soffocamento sui mucchi di ghiaccio necessari a conservarli dopo la pesca in allevamento. «Nell’economia planetaria di riduzione delle sofferenze – ha scritto Bentham Bulldog sull’Effective Altruism Forum, – con un dollaro posso aiutare più di mille animali (gamberi) ad avere una fine dignitosa, e nel mondo ne vengono allevati più 440 miliardi l’anno!».

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