Ultime notizie Delitto di GarlascoDonald TrumpG7Giorgia MeloniMondiali 2026
POLITICAAngelo BonelliCentrosinistraElly SchleinGiuseppe ConteMatteo RenziNicola Fratoianni

Renzi sulla foto con Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni: «C’è la sinistra-sinistra ma per vincere serve un accordo»

16 Giugno 2026 - 21:32 Stefania Carboni
renzi campo largo
renzi campo largo
Il leader di Italia Viva: «Noi siamo un'altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai»
Google Preferred Site

«Per tutto il pomeriggio i giornalisti ci hanno chiamato chiedendo se siamo arrabbiati perché non siamo nella foto di Schlein, Bonelli, Conte, Fratoianni. E perché dovremmo essere arrabbiati? Non siamo in quella foto perché non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra che ha un consenso importante nel Paese, ma insufficiente a vincere e insufficiente a governare». Così Matteo Renzi su X a proposito dell’iniziativa del campo largo.

«Siamo un’altra cosa»

«Noi siamo un’altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai. Però davanti al governo Meloni-Salvini-Vannacci pensiamo che sia giusto costruire un’alleanza programmatica. Ci proveremo, fino alla fine. Non saremo mai come i protagonisti di questa foto ma possiamo fare un accordo sui contenuti per evitare che rivinca la peggiore destra che l’Italia abbia mai avuto», conclude. 

Un tavolo per quattro

Pd, M5s e Avs rafforzano la loro collaborazione in vista delle prossime elezioni politiche, annunciando due incontri pubblici il prossimo 8 e 15 luglio dedicati alla costruzione del programma comune. L’iniziativa, presentata da Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni attraverso una foto e un messaggio condivisi sui social, evidenzia la crescente sintonia tra le tre forze politiche.

L’assenza di Italia Viva, Più Europa e delle altre componenti moderate viene interpretata come il segnale dell’esistenza di un nucleo centrale del cosiddetto «campo largo», composto proprio da Pd, M5s e Avs. Conte ha sottolineato la necessità di evitare coalizioni troppo eterogenee e ha ribadito le sue perplessità sull’affidabilità di alcuni possibili alleati, facendo riferimento anche a Matteo Renzi.