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Lorenzo Gasperini: l’ideologo di Vannacci e «l’ideologia finocchista»

01 Luglio 2026 - 08:02 Alba Romano
lorenzo gasperini vannacci
lorenzo gasperini vannacci
Professore di filosofia di Cecina, è stato condannato in primo grado per una frase omofoba
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Lorenzo Gasperini è l’ideologo di Roberto Vannacci. Professore di filosofia di Cecina, 11 anni nella Lega, era alla cena con Gianni Alemanno. È responsabile del programma di Futuro Nazionale. E oggi lo illustra al Fatto Quotidiano: «La remigrazione, in primis. Poi le politiche per la famiglia, perché la procreazione degli italiani è un fatto di preservazione della nostra identità. Un capitolo importante riguarda la fiscalità. Va ridotta la pressione fiscale, andando nella direzione opposta rispetto alla sinistra, che vuole la patrimoniale. Infine, l’energia. Riapriamo i canali con la Russia e investiamo a lungo termine nel nucleare. Il fotovoltaico e l’eolico invece sono da rivedere, si è speso troppo senza risultati».

L’ideologo di Vannacci

Per Gasperini i cambiamenti climatici esistono, ma non crede che la causa principale sia l’uomo: «Il dato di fatto è che le politiche del Green Deal sono inadeguate, perché è soltanto un’ipotesi che le cause risiedano nelle attività umane». Poi spiega perché ha usato la parola “camerati” all’assemblea di Fn: «Ho detto ‘cari moderati, anzi no, cari camerati’. Ho voluto giocare sulla contrapposizione rispetto a una politica che ci vuole fiacchi, invece io rivendico un atteggiamento culturalmente militante. La sinistra ci dà delle etichette, noi ridiamo loro in faccia e rispondiamo che sì, siamo camerati. E il grido “a noi”?Apparteneva agli arditi. Fascismo e antifascismo non esistono più. E poi di quale fascismo parliamo, quello di Evola o quello di Gentile?».

Mussolini

Dice anche che Mussolini è stato «un presidente del Consiglio italiano. Certi aspetti del fascismo sono lontani da me, come lo statalismo centralista, contrario al principio di sussidiarietà di cui parlava Pio XI. Nel mussolinismo vedo errori, però ha fatto ottime cose, come i Patti Lateranensi. Mussolini è stato uno statista». E sostiene di aver lasciato la Lega «perché promette di non votare l’invio di armi a Kiev e poi lo fa, dà troppa attenzione alla comunità Lgbtq e ha voluto il femminicidio con FdI. In Toscana ci sono amministratori leghisti che hanno patrocinato il Pride».

L’ideologia finocchista

Gasperini dice che i suoi intellettuali di riferimento sono «Augusto Del Noce e Pier Paolo Pasolini, il primo conservatore e il secondo comunista. Nel mio pantheon ci sono Platone e Aristotele, Tommaso d’Aquino, col quale abbiamo toccato il punto più alto della filosofia. E poi Kierkegaard e Thibon». Sulla sua condanna per una frase omofoba: «Ho augurato agli studenti un buon anno scolastico libero dall’indottrinamento islamista e omosessualista, che ho definito “ideologia finocchista”. Ma pure Mario Mieli diceva ‘noi checche rivoluzionarie’. La condanna è ingiusta, ho fatto ricorso».

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