Ultime notizie Caldo recordDonald TrumpFentanylMondiali 2026Papa Leone XIVUcraina
ATTUALITÀCampaniaCorte di CassazioneItaliaNapoli

Non ha mai conosciuto il padre per un errore medico, svolta in Cassazione per la figlia: perché ora può ottenere un milione di euro di risarcimento

04 Luglio 2026 - 17:36 Olga Colombano
I giudici hanno ribaltato la sentenza della Corte d'appello: la storia della ragazza oggi 20enne e la decisione dei magistrati
Google Preferred Site

Una ragazza, oggi ventenne, potrebbe ottenere un risarcimento superiore al milione di euro per non aver mai conosciuto il padre, morto prima della sua nascita a causa di un errore medico avvenuto nel 2006 in Campania. Una storia giudiziaria complessa, iniziata quasi vent’anni fa, che ha attraversato più gradi di giudizio e che ora torna davanti ai giudici per quantificare il danno.

La morte del padre durante la gravidanza

L’uomo è venuto a mancare mentre la moglie era ancora incinta della loro unica figlia, lasciando la donna ad affrontare da sola la gravidanza e il parto, oltre il dolore della perdita del compagno. Subito dopo la morte è stata presentata una denuncia nei confronti dei medici e della struttura ospedaliera ritenuti responsabili dell’errore. In primo grado, nel 2016, il tribunale aveva riconosciuto alla madre e alla figlia un risarcimento complessivo di circa 1,2 milioni di euro, includendo anche le spese di giudizio. La situazione cambia quando la Corte d’appello di Napoli non ha riconosciuto il diritto della figlia al risarcimento, ritenendo che non potesse esistere un rapporto parentale giuridicamente tutelabile prima della nascita. La decisione ha quindi ridotto la portata del risarcimento, dando ragione all’azienda ospedaliera e ai medici coinvolti.

La decisione della Cassazione

La madre della ragazza, però, non si è arresa e ha impugnato la sentenza, portando il caso davanti alla Corte di Cassazione. Nel ricorso ha sostenuto che il diritto al risarcimento dovesse essere riconosciuto anche alla figlia, in quanto la perdita del padre era conseguenza diretta dell’errore medico subito dalla famiglia. La Cassazione ha accolto il ricorso, ribaltando l’impostazione della Corte d’appello. Secondo i giudici, la condotta illecita può incidere direttamente sul diritto al rapporto genitoriale, determinando la perdita di un insieme di diritti e situazioni soggettive che esistono anche in capo al figlio nato successivamente alla morte. I giudici hanno annullato la sentenza d’appello e rinviato il caso per una nuova decisione sul risarcimento del danno.

leggi anche