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Rubate 80 fiale di Fentanyl, l’allarme e l’accusa del governo sulla «mancata sorveglianza». Il giallo all’ospedale israelitico: cosa non torna sul furto

03 Luglio 2026 - 15:25 Giovanni Ruggiero
Dose di Fentanyl
Dose di Fentanyl
Convocata una riunione d'urgenza a palazzo Chigi, dopo il furto che rischia di mettere sul mercato dello spaccio circa 20mila dosi. Perché gli inquirenti sospettano di un furto su commission
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Ottanta fiale di fentanyl, il potente oppioide sintetico usato in terapia del dolore, sono sparite dalla cassaforte della farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma, in via Fulda, nel quartiere Magliana. A ricostruire per prima la vicenda è stato Il Messaggero, con un articolo firmato da Luisa Urbani. Il dato che ha fatto scattare l’allarme a Palazzo Chigi è quello riportato dalle fonti di governo: quella quantità di farmaco sarebbe sufficiente a confezionare fino a 20.000 dosi destinate al consumo illecito.

Come è avvenuto il furto e perché si sospetta una commissione

A dare l’allarme sono stati gli stessi dipendenti dell’ospedale, che aprendo la cassaforte si sono accorti che mancava quasi tutto il contenuto. I carabinieri, intervenuti dopo la denuncia sporta dai responsabili della struttura, hanno trovato la cassaforte «priva di segni di effrazione», nessuno l’ha forzata. Chi ha portato via le fiale aveva quindi la chiave, la stessa che secondo l’ospedale «è utilizzata da più dipendenti». Resta da capire se sia stata sottratta a insaputa di chi lavora lì o se dietro il furto ci sia un dipendente della struttura, magari su commissione: al momento nessuna ipotesi viene esclusa.

L’indagine della procura di Roma per furto e detenzione ai fini di spaccio

I pm di Roma hanno avviato una indagine sul furto di ottanta fiale di Fentanyl custodite nella casaaforte dei farmaci dell’ospedale Israelitico. A piazzale Clodio è stata trasmessa una prima informativa sull’episodio. Le indagini sono affidate ai carabinieri del Nas. Nel fascicolo si procede per furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Perché il governo ha convocato una riunione d’urgenza

La notizia ha spinto Palazzo Chigi a muoversi in tempi rapidi. Nel pomeriggio di giovedì il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione a cui hanno preso parte il capo di Gabinetto del Ministero della Salute, il direttore generale per i Servizi antidroga, il direttore della Salute della Regione Lazio e i dirigenti del Dipartimento per le politiche contro le dipendenze. Dalle fonti di Palazzo Chigi filtra «forte allarme per il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza», nonostante esistano «regole rigorose» per l’accesso e la custodia di questo tipo di sostanze.

Cosa prevede l’ispezione del ministero della Salute

Al termine dell’incontro sono stati attivati i Carabinieri del Nas per gli accertamenti sul caso, mentre il Ministero della Salute ha disposto un’ispezione per verificare eventuali responsabilità e il rispetto dei protocolli. Le fonti di governo hanno ribadito «la necessità di assicurare il rispetto delle procedure previste per la gestione dei medicinali ad alto rischio». Nei prossimi giorni, inoltre, sarà riconvocato il tavolo di monitoraggio sull’attuazione del Piano anti fentanyl.

I precedenti: altri furti di fentanyl nel Lazio

Quello dell’Israelitico è il primo episodio di questo tipo mai registrato all’interno dell’ospedale, ma non è un caso isolato nella regione. La scorsa estate ad Ariccia la Guardia di Finanza aveva arrestato un uomo che nascondeva in casa 28 pasticche di Effentora, farmaco a base di fentanyl, insieme a un timbro per ricette mediche che, non essendo un professionista sanitario, non avrebbe mai potuto possedere legittimamente. Poche settimane prima, sempre ai Castelli, le forze dell’ordine avevano fermato un medico sorpreso a uscire dall’ospedale in cui lavorava con uno zaino pieno di fiale di fentanyl, poi sequestrate.