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05 Luglio 2026 - 10:07 Gabriele Fazio

Delia – Sicilia bedda

No, quello di Delia non è uno di quei dischi furbetti post talent. No, lo stile di Delia non è una trovata come un’altra per distinguersi in questo insensato via vai discografico. Il progetto di Delia, musicista preparatissima, talentuosissima, è assai strutturato, solo così ci si toglie immediatamente l’etichetta di cantante da talent, così come lei ha fatto e Sicilia bedda lo dimostra serenamente. Attenzione, non è il disco che vi aspettate, non è il classico rigurgito folk, la classica celebrazione di una tradizione tirata per le orecchie nell’oggi perché oggi il trend tutto sommato funziona. Quello che propone Delia lo propone solo Delia. Nessuno racconta la Sicilia con tale varietà di colori, facendosi gigantessa in grado di abbracciare ogni singolo aspetto della narrativa che ospita la sua terra, anche spudoratamente pop, compresa quella Al mio paese che ha fatto ingrugnire, un po’ a casaccio, una gran quantità di profili social. Compresa una forte componente girl power, alla siciliana, quindi particolarmente sanguigna, in brani, molto belli come Fimmina, Zitta e muta e Libera. Il disco non deluderà nessuno, né quelli che hanno cominciato ad amarla attraverso uno schermo, né quelli che la conoscono meno. Perché? Molto semplice: parliamo di musica vera di una musicista vera, con una certa precisa visione di ciò che vuole proporre. Molto molto brava.