
Francia-Marocco, 9 luglio alle 22
«Un’africana vincerà il Mondiale prima del 2000», aveva dichiarato Pelé. La leggenda del calcio aveva solo sbagliato i riferimenti temporali. Oggi siamo nel 2026, una nazionale africana non si è mai davvero avvicinata alla vittoria di una Coppa del Mondo, però il Marocco sta ponendo le basi per poter far davvero paura anche a una Francia che sembra imbattibile. D’altronde la superiorità del calcio europeo è certificata anche dalla distribuzione delle squadre arrivate a giocarsi i quarti di finale: su otto, sei sono europee. O meglio, quasi sette, perché nel Marocco ben 18 giocatori sono nati in Europa. Di questi, sette in Francia, tra cui la gemma che sta spiccando in questa edizione, il centrocampista Bouaddi. Il giocatore del Lille era capitano della nazionale francese Under 21 fino a marzo, salvo poi accettare la corte della federazione marocchina, proprio come nel calciomercato. Se si considerano anche le carriere dei calciatori, nove sono passati o stanno giocando in Francia, tra cui spicca ovviamente la stella marocchina Hakimi, vincitore per due anni consecutivi della Champions League con il Paris Saint-Germain.
Sarà un vero e proprio derby, con più equilibrio rispetto a quello che ci saremmo aspettati una ventina di anni fa. Francia-Marocco è la rivincita della semifinale di Qatar 2022. Finì 2 a 0 per Les Bleus, con rete di Theo Hernandez e Kolo Muani. Era un altro Marocco, arrivato stanco alla prima semifinale mondiale per una nazionale africana, dopo aver battuto Portogallo e Spagna nei turni precedenti. Stava ponendo le basi per la squadra di oggi, più compatta, qualitativa e giovane. Ma neanche la Francia era questa nazionale, anzi. Solo tre giocatori che sono scesi in campo contro il Paraguay erano titolari con il Marocco quattro anni fa. La struttura della squadra è cambiata, non ci sono più i Griezmann e gli Giroud, per fare due esempi. Dembélé non aveva ancora incontrato Luis Enrique al Psg e vinto il Pallone d’Oro: insieme a Mbappé e Olise, forma un tridente letale per chiunque.
Contro il Paraguay, la Francia ha anche saputo sporcarsi le mani, parafrasando il discorso di Mbappé. Ha preso le botte, ha resistito e alla fine ha portato a casa la qualificazione con un secco 1 a 0. Resta da capire se anche il Marocco riuscirà a essere rude come la nazionale sudamericana. In favore dei marocchini può arrivare una statistica: tre delle sei sconfitte della Francia ai Mondiali dopo il 2000 sono arrivate da squadre africane. Erano tutte nella fase a gironi. Appuntamento a Boston alle ore 21 italiane, le 16 locali.