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Euro digitale, anche otto banche italiane nel test della Bce: quali sono e quando partirà il progetto pilota

14 Luglio 2026 - 16:56 Gianluca Brambilla
euro-digitale-banche scelte progetto pilota
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Selezionate, tra gli altri, Poste Italiane, Unicredit, Nexi e Satispay. I primi test partiranno nella seconda metà del 2027
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Sono 36 le banche selezionate dalla Bce per il progetto pilota dell’euro digitale, la nuova valuta elettronica che l’Unione europea punta a introdurre per ridurre la dipendenza dai circuiti di pagamento americani. Fra i 36 istituti scelti dall’Eurotower, otto sono italiani. Si tratta di Poste Italiane, Montepaschi, Isybank di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Nexi, Satispay, Numia, Banca Sella. Accanto a tutti questi nomi ci sono altri istituti di credito e payment service provider molto diffusi in Europa, come Revolut, Deutsche Bank, Stripe, SumUp e Worldline.

I primi test sulla “versione beta” dell’euro digitale

I primi test sulle funzionalità dell’euro digitale partiranno tra un anno, ossia nella seconda metà del 2027. Gli istituti scelti daranno accesso a migliaia di dipendenti della Bce e delle banche centrali nazionali, fra cui la Banca d’Italia, a una “versione beta” dell’euro digitale da utilizzare online, in alcuni negozi selezionati e nei trasferimenti di denaro da individuo a individuo. Tra i commenti più entusiasti si distingue quello di Bankitalia, secondo cui la «nutrita partecipazione italiana» al progetto pilota dell’euro digitale «testimonia il significativo interesse del mercato nazionale per il progetto e riflette la varietà dell’ecosistema dei pagamenti in Italia».

I prossimi passi del progetto

Mentre la Bce procede spedita con il lavoro tecnico, da qualche mese a questa parte è ripartito anche l’iter legislativo dell’euro digitale. La scorsa settimana, il Parlamento europeo ha dato il primo via libera al regolamento che ne disciplinerà l’entrata in funzione. A questo punto, la palla passa al «trilogo», ossia alle trattative interistituzionali tra Parlamento, Commissione e Consiglio Ue. L’obiettivo, nei piani della Bce, è di mettere a disposizione l’euro digitale per il 2028. In questo modo, l’Europa spera finalmente di raggiungere l’autonomia nel settore dei pagamenti elettronici, dominato per due terzi da operatori stranieri.

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