L’assemblea della Corte penale internazionale dà il benservito al procuratore generale Karim Khan. Accusato di aggressione sessuale è sollevato dall’incarico

L’Assemblea dei 125 Stati membri della Corte penale internazionale (CPI) ha sollevato oggi dal suo incarico il Procuratore generale Karim Khan, accusato di aggressione sessuale contro un membro del suo staff. Khan continua a respingere le accuse. In una votazione a scrutinio segreto, durante una riunione straordinaria e a porte chiuse presso la sede delle Nazioni Unite a New York, 82 Stati membri (con 63 voti necessari) hanno votato per porre fine al mandato del britannico per «colpa grave» e «grave mancanza ai doveri del suo incarico», ha annunciato l’Assemblea.
Solo in 13 volevano salvare Khan. Lui: «Metterò in discussione la decisione con tutti i meccanismi legali possibili»
Solo 13 stati hanno votato per mantenerlo in carica e 15 si sono astenuti, secondo fonti diplomatiche. Uno degli avvocati del procuratore destituito ha immediatamente denunciato la decisione. Il signor Khan metterà in discussione la legalità e l’equità della decisione «con tutti i meccanismi legali disponibili», ha scritto Tayab Ali su X, ripetendo che il suo cliente ha sempre negato le accuse.

