Veronica Lario, la sua palestra a Milano 2 che perde tanti soldi e la speranza in quel corso militare per i Vannacci boys

Non riesce proprio a decollare la palestra di Veronica Lario a Milano 2. La seconda moglie di Silvio Berlusconi e mamma dei tre figli più piccoli (Barbara, Eleonora e Luigi) l’ha aperta nel 2021 nel centro direzionale di Milano 2 di Palazzo Canova, che appartiene alla sua società immobiliare Il Poggio. Il nome non è di particolare fantasia, Mi2, e la proprietà è della società Ippocampo srl, intestata al 100% a Miriam Bartolini, che è il vero nome all’anagrafe di Veronica Lario. Nell’ultimo biennio però l’ex signora Berlusconi ha dovuto mettere mano al proprio portafoglio personale per coprire quasi mezzo milione di euro di perdite della palestra.
I conti di Ippocampo, società sportiva personale di Veronica
Il bilancio di Ippocampo srl proprietaria dell’attività sportiva ha chiuso il 2025 con un fatturato di 583.509 euro, leggermente in crescita rispetto a quello dell’anno precedente, che era di 556.326 euro. Le perdite si sono quasi dimezzate rispetto al 2024 (erano di 306.123 euro), ma restano comunque rilevanti: 158.438 euro. La palestra a bilancio vale 219.372 euro per le immobilizzazioni materiali e ha un costo del personale di 117.257 euro stabile nel tempo: la riduzione delle perdite non è avvenuta tagliando i costi della squadra di insegnanti.

I corsi della palestra e quello che piacerebbe al generale Roberto Vannacci
La palestra di Veronica ha un team di sei persone (cinque uomini e una donna) guidato dal club manager Emanuele Cardone, che sul sito della palestra di presenta come «figura di riferimento con 25 anni di esperienza nel settore del fitness». I sei a parte seguire chiunque venga in palestra, organizzano anche nove diversi corsi: da diversi tipi di Yoga, al Pilates, al Gag, fino al Total Body. Un corso particolare ricorda «Full Metal Jacket», il famoso film di Stanley Kubrick sul duro addestramento delle reclute militari. Si chiama «corso di Military workout» ed è così descritto: «un training ispirato alla preparazione militare, pensato per chi vuole mettersi alla prova davvero. Una sfida per chi ama superare i propri limiti, con la carica del gruppo e la soddisfazione del risultato». Oggi non sembra esserci la fila per provarlo, ma certo il corso piacerebbe al generale Roberto Vannacci e se Veronica Lario tentasse una convenzione con i muscolari militanti di Futuro Nazionale, forse i conti della palestra svolterebbero.


