Messina, crolla una palazzina di tre piani: si cercano i dispersi. «Nel negozio c’erano una ventina di persone»

Sarebbero almeno sette i dispersi nel crollo della palazzina avvenuto a Messina nel pomeriggio. «In questo momento abbiamo sei dispersi, di questi quattro sono di due nuclei familiari, che risiedono all’ultimo piano dell’ edificio, più un badante che lavorava con una delle famiglie. Inoltre cerchiamo una ragazza italiana che lavorava come commessa al secondo piano all’emporio cinese. Dalle testimonianze acquisite non c’erano altre persone. I tre feriti sono gli operai del cantiere che era in corso e hanno riferito che non c’erano altri lavoratori», ha detto Michele Burgio comandante dei vigili del fuoco.
Cosa è successo: il boato e il crollo
Un boati e poi un edificio a tre piani a Pistunina, nella zona sud della città, è venuto giù. Dentro erano presenti anche attività commerciali. Alcune persone sono state ricoverate al Policlinico. «Quando ero già a circa 400 metri di distanza ho visto alzarsi una grande nuvola bianca di fumo. Non ho sentito alcun boato, ma ho capito subito che era successo qualcosa di grave», ha raccontato una delle clienti di una delle attività commerciali del palazzo crollato a Gazzettadelsudonline. Dice di «sentirsi una miracolata: ero in quel negozio appena due minuti prima dell’incidente». «Ero da Viola e con me – aggiunge – c’erano almeno una ventina di persone all’interno del negozio, tutte impegnate a fare acquisti. Prima di uscire dal negozio aveva anche scambiato alcune parole con la titolare dell’attività». «Stavamo parlando delle vacanze che avrebbero dovuto fare a breve – ricorda – ripensandoci adesso, mi vengono i brividi».

Richiamati medici da altri ospedali
Sul posto cinque squadre dei vigili del fuoco e ambulanze del 118 e le forze dell’ordine. Si spera che i dispersi mancanti all’appello non fossero dentro l’edificio al momento dell’esplosione. Il sindaco Federico Basils ha disposto attivazione del Coc. Sono stati richiamati medici di altri ospedali per gestire l’emergenza. L’assessorato alle Politiche sociali ha inoltre attivato i servizi comunali dedicati al supporto delle famiglie interessate, mettendo a disposizione ogni strumento utile per affrontare questa fase di emergenza e garantire loro la necessaria assistenza.
La ristrutturazione e l’ipotesi del cedimento strutturale
L’esplosione è stata avvertita nettamente a metri di distanza. Molti residenti sono scesi in strada subito dopo il boato. Prende sempre più piede l’ipotesi di un cedimento strutturale dell’edificio rispetto alla pista dell’esplosione valutata inizialmente. Sotto lente d’ingrandimento i lavori di ristrutturazione in corso nello stabile, che si sviluppa su tre livelli: un supermercato dismesso da mesi al piano terra, un’attività commerciale cinese al secondo e alcune abitazioni al terzo, anch’esse interessate da interventi edili.
I feriti e i soccorsi
Fortunatamente si trovano fuori pericolo i tre uomini (di 26, 54 e 58 anni) rimasti coinvolti: trovandosi all’esterno al momento del crollo, hanno riportato traumi cranici e facciali; il ferito più grave, inizialmente in codice rosso, è stato derubricato a codice arancione al Policlinico.

