Chi è Kelly Doualla, la prima azzurra di sempre a vincere un bronzo ai Mondiali (under 20) nei 100 metri a soli 16 anni

Chiamarsi con lo stesso nome di una velocista non fa di te per forza una campionessa nell’atletica, ma è il caso di Kelly Ann Maevane Doualla Edimo, o semplicemente Kelly Doualla. A soli 16 anni, l’atleta nata a Pavia ha vinto un bronzo ai Mondiali Under 20 a Eugene, nell’Oregon. Lo ha fatto nella gara regina, i 100 metri, dove mai un’atleta italiana era salita sul podio mondiale, non solo giovanile. Forse una spinta in più gliel’ha data proprio il suo nome, che deriva dall’ispirazione della sedicenne italiana: la giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce, tre medaglie d’oro ai Giochi Olimpici, di cui due proprio nei 100 metri, e molte altre ai Mondiali. «Non a caso mi chiamo come lei, Kelly Ann», ha detto Doualla a La Gazzetta dello Sport.
La gara
Ha iniziato sulla pista di atletica di Lodi, ma ha scritto la storia su quella di Hayward Field a Eugene. Un bronzo che la iscrive di diritto nella storia dello sport italiano. Kelly ha agguantato la medaglia di bronzo con un crono di 11″27. Ai blocchi di partenza era scattata con un ottimo tempo di reazione, rimanendo davanti a tutte per i primi trenta metri . Ha provato anche a fare paura alla grande favorita, la statunitense Mia Maxwell, che però ha conquistato l’oro in 11″14 davanti alla giamaicana Shanoya Mikalia Douglas con 11″17. Peccato che Kelly compirà 17 anni il prissimo 20 novembre, mentre le prime due sul podio siano di due anni più grandi. Fa strano scriverlo per un Mondiale juniores, ma il futuro è tutto dalla parte dell’azzurra.
La campionessa europea U18 e U20 Kelly Doualla è diventata la prima italiana a conquistare una medaglia ai mondiali nei 100m femminili.
— Tintintin (@t1nt1nt1) August 7, 2026
Era la più giovane delle atlete in finale e a soli 16 anni ha conquistato il bronzo mondiale U20 e poi tutta la sua esplosione di gioia. pic.twitter.com/q8uF15cTVE
Doualla: «Ho sconfitto la Kelly ansiosa»
«Devo ammettere che prima della gara c’era tanta ansia“, ha dichiarato Doualla dopo lo storico risultato. “Il mio coach e il mio fisioterapista hanno dovuto sopportare una Kelly ansiosa che non vedevo da tanto. Arrivati sui blocchi, ho deciso di combattere quella Kelly e mandarla via. All’arrivo pensavo avesse vinto lei, invece no: i timori si sono dissolti quando mi sono vista terza e credo si sia visto dall’urlo dopo aver scoperto che ero medaglia”, ha confessato la velocista azzurra.
Una sedicenne che sogna in grande
Un bronzo che sa di vittoria. Nel palmares di Doualla ci sono solo ori: nei 100 metri agli Eyof dello scorso anno a Skopje, nei 100 metri degli Europei under 20 a Tampere sempre nel 2025 (anche nella 4×100) e nei 100 degli Europei under 18 di Rieti il mese scorso. Nella pista laziale, aveva anche migliorato il suo record europeo nei 100 metri, valido sia per la categoria under 18 che per l’under 20, nonché record per la categoria under 23: uno spaziale 11″14. Numeri da fuoriclasse. Eppure, a settembre tornerà a scuola, per il quarto anno del liceo scientifico con indirizzo sportivo, al Pandini di Sant’Angelo: un corso su misura per i giovani atleti.
Già un anno e mezzo fa, il suo professore di eucazione fisica, Francesco Bonsignore, diceva al Giorno: «Lei la prendo come esempio per gli altri studenti, durante le lezioni. È chiaro che nelle attività sportive è la prima, gli esercizi che faccio fare in palestra li esegue in maniera perfetta. Ma non solo con la corsa, ho provato a farle fare alti sport ed eccelle sempre, mi ero quasi emozionato una volta che fece il salto in lungo». Kelly ha “solo” 16 anni, è una gemma per l’atletica italiana del futuro, ma ovviamente vive ancora con i genitori: mamma Hortense e papà Rudolf, arrivati dal Camerun per studiare all’università e ora lavorano come operatori socio-sanitari in una casa di cura.
L’atletica grazie alla maestra Claudia
È la pista di Lodi ad aver visto le prime corse di Kelly. L’atletica è una scoperta per cui la giovane azzurra deve ringraziare la maestra delle elementari, Claudia: «Da giovane aveva fatto atletica: aveva l’occhio. ‘La iscriva al campo’, ha detto a mia mamma. Che ha subito detto sì: non ne poteva più di avermi tra i piedi!», ha detto la promessa dell’atletica al Corriere della Sera. Mai un’intuizione fu più azzeccata. Kellyssima, altro soprannome, aveva anche provato nuoto, tennis e calcio, quest’ultima la «passione di mio padre, ma meno male che ho scelto l’atletica», ha detto Doualla.
La carriera
Dopo gli inizi da agonista nella Nuova Atletica Fanfulla Lodigiana, è nel 2024 che Kelly si trasferisce al CUS Pro Patria Milano, allenandosi a San Donato Milanese con il coach Walter Monti, che la fa gareggiare anche con coetanei di sesso maschlile. Sotto la sua guida Doualla diventa la gemma per l’atletica italiana che è ora. E può solo continuare a crescere e migliorare. Sceglie sempre un colore particolare per i capelli, in modo da spiccare all’istante. A Rieti, come a Eugene, ha optato per le treccine azzurre. A risaltare non sono però solo le sue acconciature, ma soprattutto i suoi risultati.

