Come ha fatto una Panda a scontrarsi con un jet privato, il giallo della frenata e il “tamponamento” sulla pista di Linate: cosa è successo

Un curioso incidente si è verificato lunedì 10 agosto, intorno alle 11.20, nell’area dell’aviazione generale dell’aeroporto di Linate, quella riservata ai voli non di linea. Un’auto di servizio della società di handling dello scalo, una Fiat Panda bianca, ha urtato un jet privato che stava rullando verso la pista di decollo. Si tratta, come ha ricostruito il Corriere della Sera, di un Hawker Beechcraft 400A con marche I-AERB. Nessuno è rimasto ferito, né tra l’equipaggio né tra i passeggeri del velivolo. Ma lo spavento, soprattutto per chi era alla guida della temeraria Panda è stato grande.
La dinamica dell’impatto ripresa dalle telecamere
Le immagini delle telecamere di sicurezza dello scalo, visionate dal Corriere, mostrano il jet procedere come autorizzato dalla torre di controllo quando, all’improvviso, la Panda spunta sulla sua sinistra e prosegue dritta, senza alcun accenno di frenata. Secondo la ricostruzione dell’Ansa, il muso del velivolo ha finito quasi per entrare nel finestrino destro della vettura. Dalle prime valutazioni, chi era al volante non poteva non essersi accorto dell’arrivo dell’aereo: da qui il sospetto, ancora da verificare, di un malore o di una distrazione legata all’uso del cellulare.
Chi era alla guida e come sono intervenuti i soccorsi
Alla guida dell’auto c’era una donna di 54 anni, operatrice della società di handling dello scalo, poi soccorsa dal 118 in un forte stato di agitazione. Sono scattati anche l’allarme e l’intervento dei vigili del fuoco, che però non hanno dovuto effettuare interventi di rilievo. Per consentire i rilievi e ricostruire l’accaduto, lo scalo ha bloccato temporaneamente le operazioni. Due voli in arrivo sono stati dirottati sugli aeroporti vicini: secondo il Corriere, un Airbus A220 di Ita Airways ha deviato su Bergamo Orio al Serio, mentre un A321neo di Klm è stato dirottato su Malpensa. Per il ripristino del regolare traffico aereo ci sono voluti circa 40 minuti.
L’allarme dei sindacati sulla sicurezza dei piazzali
L’episodio ha riacceso le proteste sulla gestione dei piazzali aeroportuali. Il sindacato Fast Confsal, citato dal Corriere, ha collegato l’incidente a un altro caso avvenuto nei giorni scorsi a Napoli tra un mezzo a terra e un velivolo, sottolineando che «la gestione dei piazzali è diventata sempre più complessa e rischiosa, soprattutto in presenza di traffico elevato come nel periodo estivo». La sigla denuncia inoltre «un aumento significativo dei movimenti di mezzi a terra» con «ritmi operativi sempre più serrati» e organici non adeguati, aggravati dal caldo estremo delle ultime settimane: mezzi con l’aria condizionata non funzionante e infiltrazioni di fumi nell’abitacolo, spiega ancora il sindacato, incidono «sulla lucidità, sulla resistenza fisica e sulla sicurezza complessiva» degli operatori.

