Etna, si apre la quarta bocca nella Valle del Bove: le nuove immagini della colata. Si allunga lo stop dei voli – Il video
La chiusura dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania è stata prolungata fino alle 11.00 di domani, 12 agosto, con tutte le attività di volo in partenza e in arrivo completamente sospese a causa della cenere generata dalla continua eruzione dell’Etna. A comunicare il blocco è la Sac, la società di gestione dello scalo etneo. Sul vulcano si è aperta una nuova bocca eruttiva intorno alle 11.30, alla base della parete nord della Valle del Bove, sopra Monte Simone, a circa 2.090 metri di quota. Si tratta della stessa area interessata dalla frattura apertasi nella notte precedente, a circa 1.900 metri. Ai passeggeri è stato chiesto di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto. Intanto proseguono i disagi per i viaggiatori, tra lunghe attese, file e proteste, mentre molti stanno cercando di riorganizzare i propri spostamenti dopo le cancellazioni e le riprogrammazioni.
La nota della Sac: «Controllare lo stato del proprio volo»
La Società di gestione dello scalo etneo ha comunicato la chiusura con una nota ufficiale. «A causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stato disposto il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1) e la chiusura del settore B3. Sono sospese tutte le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 11:00 dell’12 agosto», riferisce. La società invita inoltre gli utenti alla massima cautela: «I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore».

La situazione sul vulcano
Il quadro monitorato dall’Ingv (Osservatorio Etneo di Catania) descrive una fase parossistica di forte intensità. Nella notte si è aperta una nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove, a circa 1.900 metri di quota nei pressi di monte Simone, mentre al cratere Voragine prosegue un’intensa attività esplosiva con emissione di cenere che si disperde in direzione Sud-Sud-Est. E Mentre le colate si riversano nella desertica Valle del Bove senza creare pericoli diretti per i centri abitati, la pioggia di cenere nera sta ricoprendo diversi Comuni etnei — tra cui Belpasso, Adrano, Ragalna e Paternò — arrivando fino alle strade del capoluogo e sulle spiagge.
August 11, 2026
L’impatto sul trasporto aereo
L’impatto sul trasporto aereo è pesante nel pieno delle vacanze estive. Con lo scalo di Fontanarossa bloccato (il primo del Sud per traffico passeggeri), la gran parte dei voli è stata cancellata o dirottata sugli aeroporti di Comiso e Palermo, costringendo migliaia di viaggiatori a complessi trasferimenti via terra che riaccendono le proteste per la mancanza di un effettivo piano B per la mobilità dell’isola.
Le misure attivate dalla Regione Sicilia
La Regione siciliana ha attivato misure straordinarie per ridurre i disagi ai passeggeri dopo l’emergenza che ha interessato l’aeroporto di Catania. «La Regione è intervenuta fin dalle prime ore dell’emergenza per garantire soluzioni alternative», ha spiegato il presidente Renato Schifani, annunciando il rafforzamento dei collegamenti verso gli altri scali dell’Isola. L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò ha fatto il punto sugli interventi: «Abbiamo già organizzato oltre 100 corse speciali di autobus» e cinque treni straordinari sulla tratta Palermo-Catania. Inoltre, i passeggeri con un biglietto aereo per Catania, se dirottati su Palermo, potranno utilizzare gratuitamente i treni ordinari in partenza dal capoluogo, mostrando il titolo di viaggio del volo.

L’odissea dei passeggeri per rientrare a casa
I passeggeri raccontano tutt’altro che soddisfazione rispetto alle misure attuate dalla Regione. Sui social continuano le testimonianze di persone che lamentano ritardi nell’assistenza e difficoltà negli spostamenti tra gli aeroporti di Catania e Palermo. Tra le segnalazioni, quella di una viaggiatrice rimasta «due ore sotto al sole aspettando i 4 bus per Catania che ci erano stati promessi, con gente anziana e bimbi distrutti dal caldo». A dare un volto concreto all’emergenza è la testimonianza del giornalista Concetto Vecchio, che su Repubblica ha raccontato la propria personale odissea per rientrare a Roma da Catania. Rimasto bloccato dopo la cancellazione improvvisa del suo volo ITA domenica sera — annunciata dal comandante dopo oltre un’ora e mezza di attesa direttamente a bordo dell’aereo — Vecchio ha descritto il caos notturno all’interno di Fontanarossa: famiglie straniere smarrite, bar chiusi, giovani costretti a dormire per terra e lunghe file alle prese con i telefoni per cercare un’alternativa.
Dopo l’ennesimo rinvio e la successiva cancellazione del volo riprogrammato per la mattina seguente, la sola via d’uscita è stata l’acquisto di un biglietto per l’Intercity. Un viaggio della speranza durato oltre dieci ore, segnato da aria condizionata guasta, il pavimento del vagone allagato da una perdita e il lento attraversamento dello Stretto, prima di riuscire finalmente ad approdare alla stazione Termini. Una cronaca che mette a nudo la fragilità dei collegamenti con il Mezzogiorno di fronte alle periodiche emergenze vulcaniche.

