Stelle cadenti, non è troppo tardi per vederle: le notti migliori arrivano adesso

Ieri era la «notte di San Lorenzo», quella in cui tradizionalmente ci si immagina sdraiati all’aperto con gli occhi rivolti verso il cielo, nella speranza di vedere una stella cadente. Ecco, se ieri sera non siete riusciti a scorgerne nessuna, non preoccupatevi: le condizioni migliori per osservare le Perseidi arrivano proprio in questi giorni e proseguono almeno fino al 13 agosto.
Perché vediamo le stelle cadenti
Come ricorda il Post, le stelle cadenti non sono veramente stelle che attraversano il cielo. Se così fosse, infatti, avrebbe effetti catastrofici per il pianeta, e ne determinerebbe la sua distruzione. Quelle che vediamo sono piccole particelle di polvere e roccia che, entrando nell’atmosfera terrestre a velocità elevatissima, si riscaldano e producono le scie luminose che siamo soliti chiamare stelle cadenti. In questo periodo la Terra attraversa la zona dell’orbita in cui si trovano i detriti della cometa Swift-Tuttle. Sono proprio questi frammenti a dare origine alle Perseidi, lo sciame meteorico che prende il nome dalla costellazione di Perseo e che ogni anno si può vedere tra la fine di luglio e la seconda metà di agosto.
Le notti migliori per osservarle
Le Perseidi sono quindi visibili per diverse settimane, ma il momento migliore per vederle è previsto nella notte tra l’11 e il 12 agosto. In condizioni ideali si possono arrivare a vedere anche un centinaio di stelle cadenti in una sola ora. Per cercarle nel cielo non servono grandi strumenti, basta trovare la stella polare e individuare poco distante la costellazione di Cassiopea, riconoscibile per la sua forma a «w». Poco distante si trova Perseo, la costellazione da cui parte e prende il nome lo sciame. La vera differenza sta nel luogo da cui si osservano. Per aumentare la possibilità di vedere le stelle cadenti è meglio allontanarsi dalle città e scegliere zone con poco inquinamento luminoso. Un cielo più buio permette infatti di distinguere anche le meteore meno luminose.
L’astroturismo alla ricerca del cielo buio
La passione per le stelle cadenti sta contribuendo anche alla crescita dell’astroturismo, un fenomeno che porta sempre più persone a cercare luoghi lontani dall’inquinamento luminoso. Quest’anno l’interesse è ancora maggiore perché il 12 agosto è previsto anche un altro evento astronomico: un’eclissi solare che sarà visibile in alcune zone d’Europa. Come riporta il Messaggero, in Italia uno dei nuovi punti di riferimento dell’astroturismo è Allai, piccolo comune in Sardegna, che ha ottenuto la certificazione di «Villaggio delle Stelle» dalla Fundación Starlight dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie. Non è l’unico luogo italiano dedicato all’osservazione del cielo. Ci sono anche Saint-Barthélemy, in Valle d’Aosta, e il Gal Hassin di Isnello, nelle Madonie, entrambi certificati come «Parchi delle Stelle». La ricerca di cieli sempre più bui ha portato infine alla nascita delle Star Box, piccole strutture in legno con il tetto apribile, pensate proprio per dormire sotto le stelle.

