Made by Google: tutte le novità dell’evento con protagonista i Pixel 11
Google ha appena finito di presentare i suoi tre telefoni per l’autunno 2026, il Pixel 11, il Pixel 11 Pro e il Pixel 11 Pro XL in quello che sarà un anno di transizione per i prodotti di Google viste le poche novità a livello di hardware e le molte aggiunte di valore sul lato software. Sono stati presentati anche un nuovo smartwatch, che sarà il primo ad avere funzioni di monitoraggio del respiro e dell’insulina, delle nuove cuffiette (Buds Pro 2) e un nuovo dispositivo, il Pixel Tag, per fare concorrenza alle Air Tag di Apple nel campo del ritrovamento di chiavi e valigie. L’Italia sarà la grande esclusa del modello Fold, quello che si apre a libro, probabilmente perché un mercato quasi irrilevante per un dispositivo di fascia così alta.
Si alzano i prezzi ma anche le specifiche di base
La cattiva notizia è che i prezzi salgono su tutta la linea: 999 euro per il modello base, 1.199 per il Pro e 1.399 per il Pro XL. Tutti i modelli, però, hanno come spazio di archiviazione di base 256 GB con 12 GB di RAM per il base e 16 per i Pro. L’aumento è di 100 euro su tutta la linea, non troppo visto il periodo di crisi nera nei settori della memoria e della RAM in cui si trova l’industria dell’elettronica. Ad accomunarli c’è il nuovo processore Tensor G6 che garantisce, nelle parole di Google, «una navigazione sul web più veloce del 25% e un’apertura delle app più rapida del 15%». Lo schermo è un luminoso OLED Actua da 6,3″ con risoluzione 1080 x 2424, refresh rate variabile da 60 a 120 Hz e luminosità di picco di 3.000 nit, con vetro protettivo Gorilla Glass Victus 2. Nei modelli Pro si alza la luminosità e si abbassa il refresh rate che arriva a 1 Hz per far consumare poca batteria alle funzionalità always on display. Resta sostanzialmente invariata la capacità della batteria, ma la ricarica arriva a 25 W su tutti e tre i modelli. Usando il cavo e un caricatore da 45W, il Pro XL arriva al 75% di carica in 30 minuti, mentre il Pixel 11 e il l’11 Pro si fermano al 55%.
Fotocamere: le migliorie ci sono
Il protagonista di questo comparto è il nuovo sensore delle fotocamere da 48 MP, che si allarga rispetto al predecessore e mantiene la stessa apertura ƒ/1.70. Google dice che il risultato è una «sensibilità alla luce superiore del 56%» rispetto al Pixel 10. Il grandangolo da 13 MP e teleobiettivo 5x non cambiano sul modello base; i Pro, invece, ricevono un grandangolo con nuove lenti e un sensore più veloce e teleobiettivo un’ottica più grande. Nel gruppo fotocamere orizzontale dei due modelli Pro, poi, fa la sua comparsa una nuova funzionalità: HiLight, un indicatore a LED personalizzabile per comunicare il comportamento o le notifiche del telefono senza doverlo prendere in mano. C’è un colore per Gemini e una serie di altri da assegnare a notifiche di determinate app o a chiamate in arrivo da parte di contatti specifici. Visti i vincoli dell’Unione Europea in fatto di funzionalità IA (la concorrenza deve avere lo stesso livello di accesso alle funzionalità di sistema di cui oggi gode solo Gemini) non si sa ancora cosa arriverà in Italia, ma alcune delle funzionalità presentate sembrano interessanti: la dettatura ora toglie in automatico gli intercalari (come «ehm» e «eeh»), mentre video, podcast e messaggi vocali hanno accesso alla traduzione istantanea; infine, i telefoni Pixel traducono istantaneamente la lingua dei segni nelle videochiamate.
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Watch, Buds e Tag: l’ecosistema si allarga

Nel comparto accessori, molta enfasi è stata posta sul nuovo Pixel Watch 5, che aumenta di prezzo (circa 50 euro) ma guadagna un nuovo processore Qualcomm Snapdragon W5 Gen 2 che secondo Google aumenta le prestazioni della CPU del 12% rispetto alla generazione precedente. La RAM aumenta da 2 GB a 3 GB ed è stata raddoppiata la memoria interna che da 32 GB arriva a 64. La grande novità del nuovo orologio, però, è Health Guardian, un sistema di monitoraggio in grado di riconoscere i segni di emergenze respiratorie, inclusi eventi correlati a soffocamento, polmonite o tossicità da farmaci, nonché cali persistenti (e potenzialmente letali) della saturazione dell’ossigeno nel sangue. In autunno arriveranno anche il monitoraggio nel tempo della pressione sanguigna e dell’insulina. Anziché diagnosticare patologie, queste funzioni per il benessere sono progettate per identificare tendenze di lungo periodo che potrebbero segnalare un rischio elevato di ipertensione o diabete. Il Pixel Tag fa tutto ciò che può fare un Air Tag della Apple ma a marchio Pixel, e le Pixel Buds Pro 2 saranno disponibili in una nuova colorazione verde oliva e riceveranno alcune nuove funzionalità: avranno una maggiore integrazione con Gemini, inclusa la possibilità di modificare l’equalizzazione con la voce, e saranno dotate di cancellazione attiva del rumore (ANC) dinamica.

