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Videogiochi: perché Marvel Tōkon Fighting Souls è un picchiaduro ambiguo – La recensione

13 Agosto 2026 - 17:53 Riccardo Lichene
Marvel Tōkon Fighting Souls
Marvel Tōkon Fighting Souls
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Marvel Tōkon Fighting Souls arriva sul mercato con le carte in regola: una proprietà intellettuale forte (l’universo di fumetti e film più popolare al mondo), uno sviluppatore veterano del genere picchiaduro (Arc System Works) e il supporto nientemeno che di Sony, i produttori della PlayStation. Eppure, dopo averlo provato in lungo e in largo, una ricetta che aveva la quasi garanzia di funzionare saprà fare contenta una fetta di pubblico piuttosto ristretta. Il motivo è che, come accade spesso nello sviluppo di un gioco di combattimento in 2D, nel cercare di dargli la profondità necessaria a fare contenti gli appassionati, il gioco è stato complicato al punto da risultare respingente all’utente medio, quasi inaccessibile al neofita.

Un pacchetto completo

Non si può dire che Arc System Works non abbia fatto arrivare sul mercato un’opera a tutto tondo. C’è una campagna breve ma interessante, una modalità arcade sperimentale, tutti i modi possibili di affrontarsi in famiglia e tra amici sul divano e un comparto online che funziona bene su PS5. Specificare la piattaforma è importante perché, al momento, la versione per Pc del gioco è praticamente ingiocabile, soprattutto online, per via di una serie di problemi tecnici su cui il team di sviluppo è al lavoro, ma che non sono ancora stati risolti.

In pratica, il picchiaduro di Arc System Works è un gioco quattro contro quattro in formato tag-team, quindi l’utente può cambiare personaggio in ogni istante del match e combinare le abilità di chi è in campo con quelle di chi è fuori. Le possibilità sono tantissime, forse un po’ troppe, e capita spesso di non riuscire a decifrare cosa stia accadendo a schermo. Nonostante l’elenco completo di opzioni e funzionalità, Marvel Tōkon Fighting Souls è vittima di una forte crisi di identità. Due anime sono in conflitto: quella che vuole usare la Marvel come catalizzatore per nuovi appassionati, e quella che deve far contenti i veterani dei giochi di combattimento con sistemi innovativi e stratificati. Nonostante i suoi buoni tutorial, infatti, il neofita puro al mondo dei picchiaduro viene inevitabilmente disorientato dal maremoto di possibilità, opzioni e combinazioni con cui il gioco deve investire l’utente per prepararlo alla modalità online che fa da fulcro e destinazione finale. 

Una storia interessante per tutti i fan Marvel

La campagna è particolarmente degna di nota: la storia inizia quando il Campione, un semidio cosmico ossessionato con il combattimento a mani nude, sceglie la terra come sua prossima vittima per un torneo che ha come premio la non-distruzione del pianeta stesso se i suoi campioni riusciranno a batterlo. Così vengono a formarsi 5 squadre da quattro supereroi (o supercattivi) ciascuna che devono scontrarsi per eleggere gli sfidanti del Campione: gli Avengers (Capitan America, Iron Man, Hulk e Black Panther); gli X-Men (Tempesta, Wolverine, Magik e un altro personaggio misterioso); gli Amazing Guardians (Spiderman, Miss Marvel, Peni Parker e Star Lord); i Samurai Outriders (Ghost Rider, Deadpool, Blade e Loki) e i Cavalieri di Doom (Doom, Carnage, Goblin e Magneto).

I cinque atti della campagna, tutti accompagnati da pagine di fumetti originali interamente doppiate in Italiano, durano un’ora ciascuno e non sono altro che la storia della formazione del team e del torneo vista dalla prospettiva di ciascuna squadra con ogni gruppo di supereroi che arriva a essere il più forte della terra e a sfidare il Campione. Tutti gli albi con protagonisti i “buoni” dell’universo marvel hanno uno svolgimento simile ma interessante, quello sui Cavalieri di Doom, invece, è un vero e proprio gioiellino che va giocato per ultimo (non c’è un ordine prestabilito) visto il suo finale incredibile.

Per chi è Marvel Tōkon Fighting Souls

Chi è un fan dei picchiaduro come Street Fighter, Tekken o gli altri lavori di Arc System Works come Guilty Gear, troverà in Marvel Tōkon un gioco di combattimento in 2D profondo, altamente personalizzabile, con una campagna divertente, e con tanto da offrire se si vogliono investire tempo ed energie nell’assorbire le sue meccaniche complesse. I grandi fan della Marvel, poi, potrebbero divertirsi a studiare tutte le combo del loro eroe preferito per vestirne i panni nelle lotte online, a patto di fare i conti sia con la curva di apprendimento non proprio pianeggiante di ciascun personaggio, sia con il fatto che degli sbilanciamenti nell’efficacia di alcuni colpi e abilità (come accade in tutti i giochi online) potrebbero influire sul divertimento effettivo.

Chi vuole avvicinarsi al mondo dei picchiaduro, invece, non dovrebbe cominciare da qui perché l’onda anomala di informazioni, fondamentali e combinazioni che investe il neofita puro è davvero potente, e rischia di far perdere rapidamente l’interesse per il gioco. Un titolo come Street Fighter 6 fa un lavoro decisamente migliore (anche grazie alla sua lunga campagna per giocatore singolo) nell’insegnare a chi gioca le basi dei picchiaduro prima di iniziare la lunga scalata delle partite competitive.

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