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Perché D&D si apre ai “Mondi altrove”: ecco la strategia per il futuro del gioco di ruolo più longevo del mondo

31 Luglio 2026 - 13:08 Riccardo Lichene
Dadi Dungeons and Dragons
Dadi Dungeons and Dragons
Come il gioco di carte Magic, anche il gioco di ruolo D&D avrà espansioni crossover con altre proprietà intellettuali e un modello stagionale con novità periodiche
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È il gioco di ruolo più longevo e giocato al mondo, ma adesso si prepara a «una nuova alba». Così Wizards of the Coast ha presentato le sue novità per l’autunno e per l’anno prossimo per Dungeons & Dragons: oltre a un’espansione del modello stagionale di nuovi contenuti e le aggiunte all’ecosistema digitale, ci sarà una grande espansione a tema World of Warcraft, il leggendario videogioco online della Blizzard, in autunno, e a una a tema Star Wars nel 2027. Questa sarà la prima espansione della serie “Mondi Altrove” per D&D, una strategia che ha trasformato il gioco di carte dell’azienda, Magic The Gathering, in un incessante generatore di utili. Tra gli altri grandi annunci, D&D tornerà alla sua ambientazione più violenta e brutale, Dark Sun, ed espanderà il supporto ai nuovi giocatori con funzionalità che permettono anche a chi non ha un gruppo di «sedersi intorno a un tavolo, reale o virtuale».

World of Warcraft arriva su Dungeons & Dragons

Il debutto di World of Warcraft in Dungeons & Dragons porterà con sé tante novità: ci saranno nuove regole per giocare ognuna delle 11 specie dell’MMO (Massive Multiplayer Online) della Blizzard; arrivano sei nuove sottoclassi e tre sottoclassi rielaborate; e poi location iconiche tra dungeon e raid del gioco e persino un set di miniature dedicate.

A scatenare il dibattito tra i fan, però, è l’etichetta che accompagna questa collaborazione: “Universes Beyond”, Mondi Altrove in italiano. L’idea è stata presa direttamente da Magic: inserire in un universo autonomo altre proprietà intellettuali per arricchire l’offerta e attirare nuovi fan. Su Magic questa linea di prodotti si è dimostrata un successo planetario tra Signore degli Anelli, Final Fantasy e Supereroi Marvel. Hasbro, la casa madre di Wizards of the Coast, spera in un effetto simile per il mondo di D&D, ma è consapevole delle polemiche che l’etichetta susciterà in appassionati vecchi e nuovi. È vero che i Mondi Altrove hanno venduto bene su Magic, ma a ogni uscita e a ogni nuovo annuncio si moltiplicano le voci che accusano gli autori di snaturare l’universo nel nome del profitto. Durante la presentazione, i più alti rappresentati di D&D hanno specificato che arriveranno sotto forma di Mondi Altrove solo «collaborazioni selezionate con cura per offrire nuovi modi e nuovi mondi per giocare». World of Warcraft è assente dal mondo dei giochi di ruolo da più di 20 anni e il suo ritorno (fino ad ora solo in forma di notizie trapelate) ha fatto molto parlare di sé.

Cosa ne pensano i giocatori

Le reazioni del pubblico, online e nel corso di qualche intervista, sono state miste. Non sono mancati gli scettici: «Sono stufo di questi crossover», ha detto Davide, giocatore di D&D da qualche anno. Gli ha fatto eco Giovanni che fa il master (cioè il narratore) da quasi 10 anni: «Se l’80% delle risorse della Wizards of the Coast iniziasse a essere investito negli Universes Beyond, in modo simile a Magic, allora D&D ne risentirebbe. Si rischia la stagnazione dell’esperienza di gioco principale, e più si allarga la rete di mondi più vacillano le fondamenta di ciò che ci si aspetta da D&D».

Quella di WoW è l’unica espansione per ora annunciata per quest’anno e non è prevista una cadenza fissa, ma Magic ha insegnato ai fan che, se l’esperimento funzionerà, il numero potrà solo crescere. Roberto, che gioca a D&D da più di 30 anni, invece, vede nei Mondi Altrove una soluzione a un problema molto rilevante del gioco della Wizards: «D&D al giorno d’oggi è un po’ a secco dal punto di vista creativo, avere nuovi mondi potrebbe far tornare fuori la voglia di creare e innovare che i creatori di D&D avevano un tempo». Da giocatore di Magic, poi, sottolinea delle differenze rilevanti tra un gioco di carte collezionabili (con un circuito competitivo) e un gioco di ruolo: «Detesto i Mondi Altrove per giochi come Magic, ma i giochi di ruolo sono per natura molto più personalizzabili. E poi, se non voglio ambientare la mia partita nel mondo di World of Warcraft non me lo fa fare nessuno».

D&D sarà più frequente, accessibile e capillare

L’altra grande protagonista della conferenza che si è tenuta alla Gen Con, che è a oggi l’incontrò annuale dedicato al gioco di ruolo più longevo di sempre, è stata l’accessibilità. Wizards ha presentato un piano stagionale che dopo l’uscita del libro dedicato a World of Warcraft (prevista in autunno) porterà i giocatori dentro Dark Sun, un mondo brutale e violento dove l’obiettivo è sopravvivere, e in una delle prime ambientazioni di D&D in collaborazione con Luke Gygax, il figlio di Gary Gygax (uno dei due autori originali). Oltre che con il programma stagionale, D&D Beyond si arricchirà di due funzioni molto richieste dalla community: un sistema di LFG (looking for group) per trovare giocatori con cui fare sessioni online, anche in partnership con la piattaforma Discord; e un “localizzatore di eventi” per trovare delle serate a tema nei negozi di hobbistica con posti liberi per tavoli dedicati a nuovi giocatori o a esperti. 

Le nuove avventure nei Forgotten Realms

Per chi volesse buttarsi da zero nel mondo di D&D, infine, Wizards ha appena fatto uscire in italiano due nuovi manuali dedicati ai Forgotten Realms, l’ambientazione che condividono sia il popolarissimo videogioco Baldur’s Gate 3, sia il film Dungeons & Dragons: L’onore dei Ladri. Eroi di Faerûn, il libro dedicato ai giocatori, introduce 8 sottoclassi, 34 talenti,19 incantesimi e nuovi strumenti per legare i personaggi all’ambientazione. Avventure nel Faerûn (per il Dungeon Master) propone oltre 50 avventure per i livelli dall’1 al 15, poi 5 guide d’ambientazione, 37 creature e 12 oggetti magici. Entrambi i volumi danno una mano sia a chi vuole iniziare, con avventure pensate apposta per i novizi, sia a chi ha già personaggi ben avviati o vuole cimentarsi in peripezie più estreme, incontrando qualche volto familiare lungo la via.

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