Riconoscimento facciale per comprare le carte Pokémon: l’ultima trovata per frenare i furbetti che fanno incetta di bustine per poi rivenderle

Le carte dei Pokémon sono diventate un vero e proprio asset di investimento. Alcune raggiungono cifre milionarie all’asta e la loro compravendita sta arricchendo non pochi giovani imprenditori. Essendo vendute soprattutto in bustine il cui contenuto non è noto all’acquirente, c’è un grosso mercato dei prodotti “sealed” (sigillati) il cui valore fluttua in base alle carte rare e preziose che potrebbero trovarsi al loro interno. Per impedire a individui e commercianti di comprare in massa i prodotti sigillati per rivenderli a prezzi maggiorati, The Pokémon Company ha introdotto una tecnologia di riconoscimento facciale nei suoi negozi così da impedire l’accesso ai furbetti che tentano di aggirare i limiti visitando più negozi nello stesso giorno.
Come funziona il riconoscimento facciale per le carte Pokémon
In una nota, The Pokémon Company ha spiegato che d’ora in poi, per acquistare le carte, i clienti dovranno ritirare un numero all’ingresso usando il proprio volto. Dovranno farlo anche i bambini dalle elementari in poi per «garantire un ambiente di acquisto sicuro per tutti i clienti, prevenire i reati e assicurare il rispetto delle norme di accesso e di acquisto». Ogni cliente può entrare nel negozio e ricevere un biglietto numerato una sola volta al giorno. Se il sistema rileva lo stesso volto nello stesso giorno in due i negozi diversi ovunque in Giappone, l’ingresso verrà automaticamente negato e ai clienti che rifiutano il riconoscimento facciale o non accettano le regole del negozio.
Chi si allontanerà temporaneamente dallo store, anche solo per andare in bagno, dovrà avvisare il personale e chiunque se ne andrà senza la conferma degli addetti o prima di aver completato il pagamento non potrà rientrare. The Pokémon Company ha aggiunto che i dati relativi alle immagini e alle registrazioni degli ingressi dei clienti verranno conservati solo per il tempo necessario alle verifiche e successivamente cancellati, nel rispetto della politica sulla privacy aziendale.
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Misure “necessarie” per combattere gli accaparratori
Nel mondo dei giochi di carte esiste da sempre il fenomeno dello “scalping”: persone che cercano di acquistare quanto più prodotto possibile durante le vendite ufficiali (soprattutto se in edizione limitata) per rivenderlo a prezzi maggiorati. Le aziende produttrici cercano di combattere gli accaparratori con metodi sempre nuovi perché fanno perdere credibilità ai marchi e rendono l’esperienza sgradevole per i fan che, col tempo, si disaffezionano.
Quella del riconoscimento facciale è solo l’ultima innovazione tecnologica che The Pokémon Company ha dovuto introdurre per arginare il fenomeno. Solo lo scorso mese, per combattere chi cerca di fare acquisti multipli online di prodotti in edizione limitata, il sito web ha integrato l’equivalente giapponese del codice fiscale per verificare l’identità di ciascun acquirente. I risultati stanno già arrivando: dopo l’annuncio dell’introduzione del riconoscimento facciale, i commenti sul post pubblicato su X sono tutti in favore della misura e complimentano l’azienda per la decisione.
【顔認証システム導入のお知らせ】
— ポケゲトちゃんねる@ポケモンカードまとめ (@PokeGetInfoMain) July 26, 2026
ポケモンカードストアで防犯、適切な入店、購入制限の判断を目的とした顔認証システムが導入
今後ポケモンセンターでも導入あるのでしょうか🤔
皆さん的には顔認証システムの導入どう思います?
主なポイント👇
✅小学生以上が対象
✅入店・整理券受取時に顔認証… pic.twitter.com/UWIZwWiKYs
Un mercato in costante crescita
La situazione è il risultato di una serie di fattori: la pandemia ha riacceso l’interesse per i giochi di carte collezionabili, Pokémon in primis; la generazione Millennial, cresciuta con i Pokémon, ha più soldi da spendere e il fattore nostalgia è un elemento portante delle strategie di tantissime aziende che lavorano nella cultura pop. Dove c’è domanda ci sarà offerta, ed ecco che legioni di accaparratori cercano di trarre profitto dai prodotti nuovi e sigillati.

Ha fatto notizia il caos della folla al Museo Van Gogh quando è uscita una collaborazione a tema Pokémon che ha portato a resse e chiusure anticipate, e presto potrebbero vedersi scene simili nei maggiori rivenditori in occasione dell’espansione dedicata al trentesimo anniversario dei Pokémon. In uscita a settembre, questo set conterrà diverse carte che i collezionisti considerano già di valore, cosa che farà alzare di molto le quotazioni dei prodotti sigillati sul mercato secondario, incoraggiando a sua volta la nascita di stratagemmi per accaparrarsi quanto più prodotto possibile così da poterlo rivendere a prezzi maggiorati.

