Le chat shock dei seguaci di Vannacci tra nostalgia di Hitler e insulti antisemiti. La replica del partito

Il coordinatore nazionale di Futuro Nazionale, Massimiliano Simoni, prende le distanze dai contenuti della chat interna del partito finita al centro delle polemiche. «Questi messaggi non rappresentano la linea del partito», è in sostanza la sua posizione. Il gruppo Whatsapp al centro dello scandalo è legato all’universo politico di Roberto Vannacci e riunisce circa 300 persone, tra dirigenti, responsabili dei comitati locali e simpatizzanti, soprattutto in Lombardia. Al suo interno, secondo quanto ricostruito da Matteo Pucciarelli su Repubblica, sono comparsi messaggi antisemiti, razzisti e frasi dal contenuto eversivo, oltre a insulti contro arabi e musulmani. «Arabi di mer*a! Dovrebbero essere sterminati!», è uno dei tanti messaggi. L’amministratore della chat è il referente del comitato milanese 421 Renato Maturo. Storico collaboratore di Ignazio La Russa.
La chat dei vannacciani
Dentro c’è anche il “barone nero” Roberto Jonghi Lavarini, ex FdI, e il creatore del centro studi del partito, Rinascimento nazionale, cioè Luca Sforzini (che però starebbe per lasciare in direzione Forza Italia). E contenuti razzisti, antisemiti ed eversivi. Come quando si parla, a proposito del partito, di organizzazione «rigorosa» e «di stampo militare». Poi gli inviti: «Bisogna sempre essere anticostituzionali»; «noi siamo agli ordini del generale! Stand-by quindi…». La prospettiva di un’azione di forza viene posta come alternativa al pantano: «Anche il 51 per cento non basterà». La conclusione è netta: «Finché qualcuno non si decide ad un’azione di forza, rimarremo nell’immobilismo totale».
Valerio Borghese
I partecipanti alla chat dimostrano di avere riferimenti precisi: «Ci vorrebbe un altro Valerio Borghese...». E anche nazisti: «Più che l’Europa unita, il Führer ambiva a creare gli Stati Uniti del mondo! Avrebbe abbattuto le barriere e a quest’ora parleremmo tutti tedesco. Adesso invece esiste solo un’Europa monetaria, delle banche». Ce n’è anche per l’Unione Europea massona: «Quando guardo la bandiera italiana affiancata al lurido straccio blu massonico con 12 schizzi di m… gialla di cane diarroico mi girano veramente i c…». Infine, gli ebrei. Che sono «bestie adoratori di Satana», «pedofili, cabalisti, cannibali».
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La replica del coordinatore di Futuro Nazionale
Dopo lo scoppio del caso arriva la replica del coordinatore nazionale di Futuro Nazionale con Vannacci, Massimiliano Simoni. «Quel gruppo non può in alcun modo essere attribuito alla dirigenza nazionale del movimento. Già ad aprile 2026, con circolare ufficiale del Coordinamento Nazionale, erano state vietate le chat “libere” con più di 60 iscritti. La stessa disposizione stabiliva che i gruppi WhatsApp e Telegram afferenti al Partito e alle sue articolazioni fossero ammessi soltanto come strumento di facilitazione logistica e di comunicazione rapida, riservati esclusivamente agli iscritti, su iniziativa di chi avesse legittimo titolo (referente di Comitato, responsabile giovani, ecc.) e limitatamente al proprio territorio di competenza», scrive in una nota. «Era inoltre esplicitamente stabilito che, una volta superata la soglia di 60 membri, il gruppo dovesse essere impostato in sola lettura (solo gli amministratori autorizzati a pubblicare), proprio per evitare il sovrapporsi disordinato di messaggi e la diffusione di contenuti non in linea con i riferimenti politici ed etici di Futuro Nazionale. Lo stesso documento vietava l’uso del logo e della denominazione del movimento a chi non avesse incarico formale», aggiunge. «Il gruppo in questione, che secondo quanto riportato ammette libero intervento di circa 300 persone, viola in modo plateale tutte queste regole. Non risponde quindi al Partito, non ne rappresenta la linea e non è riconosciuto da alcuna struttura nazionale o territoriale di Futuro Nazionale», conclude.

