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Lo scandalo della clinica per la fecondazione assistita: 30 figli concepiti con il seme sbagliato a Cipro

18 Agosto 2026 - 14:32 Alba Romano
«Pensavo che la clinica avesse commesso un errore isolato», ha raccontato una madre. Poi la scoperta
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«È assolutamente scandaloso». È la reazione di una madre britannica che ha scoperto, grazie a un test del Dna, che il figlio nato dopo un percorso di fecondazione assistita era stato concepito con il seme di un donatore diverso da quello scelto dalla famiglia. La sua storia è una delle almeno 30 finite ora sotto esame in un’inchiesta della Bbc sulle cliniche per la procreazione assistita di Cipro del Nord.

La clinica

Il caso riguarda soprattutto famiglie britanniche che negli anni si sono rivolte alle strutture dell’isola per avere un figlio attraverso la donazione di sperma o ovuli. Tra le cliniche coinvolte c’è la Dogus Ivf, alla quale le coppie potevano rivolgersi anche per scegliere determinate caratteristiche fisiche del donatore, con l’obiettivo di individuare una persona che avesse un aspetto il più possibile compatibile con quello dei futuri genitori.

Il scoperta con il test del Dna

Tra le persone che hanno deciso di verificare la propria storia c’è, ad esempio, Rachel. Dopo aver letto una precedente inchiesta della Bbc, pubblicata all’inizio dell’anno e dedicata ai primi sette casi, la donna ha iniziato a temere che anche la sua famiglia potesse essere coinvolta. Ha quindi sottoposto a un test genetico il figlio Jonah, oggi 13enne. Il risultato ha confermato i suoi sospetti perché il ragazzo non era stato concepito con il seme del donatore scelto dai genitori. «Pensavo che la clinica avesse commesso un errore isolato», ha raccontato Rachel. La scoperta di altre famiglie che hanno riferito esperienze analoghe le ha però fatto cambiare prospettiva, portandola a interrogarsi sulla possibile dimensione del problema. Nel frattempo il ministero della Sanità turco-cipriota ha aperto un’inchiesta per fare luce sulle segnalazioni.