Ultime notizie Crisi Usa - IranImmigrazioneMaltempoSigfrido RanucciVaccini
ATTUALITÀAutoItaliaMultePolonia

Perché la truffa delle targhe polacche in Italia potrebbe finire presto: così non si potranno più evitare le multe

21 Agosto 2026 - 14:56 Olga Colombano
Il nuovo Codice della strada punta a rendere meno conveniente l'uso di auto con targa estera per chi vive in Italia e i controlli sulle targhe polacche diventano più semplici
Google Preferred Site

Nella bozza del nuovo Codice della strada, sul quale le associazioni di settore stanno lavorando e dovranno esprimersi entro il 13 settembre, potrebbero arrivare nuove regole per rendere più difficile la cosiddetta «esterovestizione». Il fenomeno, diffuso soprattutto attraverso le targhe polacche, ha permesso a chi vive in Italia di intestare un’auto all’estero e di sfruttare così costi assicurativi più bassi e più difficoltà nel far arrivare le sanzioni. Le nuove norme sembrano a puntare proprio a rendere questo meccanismo meno conveniente.

Una pratica sempre più diffusa

La cosiddetta «esterovestizione» consiste nell’intestare all’estero un’auto che viene utilizzata abitualmente in Italia. In questo modo alcuni automobilisti riescono a risparmiare sulle imposte e sull’assicurazione, ma possono anche rendere più complicata la notifica delle multe e delle altre sanzioni. In Italia il fenomeno, secondo alcune stime, riguarda decine di migliaia di veicoli che circolano abitualmente sulle strade. Una delle concentrazioni maggiori si trova in Campania, dove il costo delle assicurazioni è tra i più elevati d’Italia visto l’elevato numero di incidenti. Come ricorda il Corriere della Sera, delle circa 53mila targhe straniere presenti nel Paese, infatti, 35mila si troverebbro a Napoli.

Il nuovo codice della strada

La circolazione in Italia delle auto immatricolate all’estero è già regolata da norme introdotte negli ultimi anni. Il decreto Sicurezza del 2018 aveva previsto, con alcune eccezioni, il divieto per i residenti in Italia di utilizzare veicoli con targa estera intestati a loro. Successivamente l’articolo 93-bis del Codice della strada ha stabilito che chi risiede in Italia da più di tre mesi non può utilizzare liberamente un’auto con targa estera, mentre chi risiede all’estero può circolare in Italia fino a 30 giorni all’anno prima di dover registrare il veicolo. Il nuovo testo introduce ora un ulteriore passaggio perché, dopo la registrazione del veicolo nel registro previsto dalla legge, potrebbe infatti scattare l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa con una compagnia italiana o autorizzata a operare in Italia.

I controlli sulle targhe polacche

Nel frattempo, le autorità italiane stanno rafforzando anche i controlli, soprattutto sulle targhe polacche. Una circolare del ministero dell’Interno del 13 agosto, inviata a prefetture, questure e comandi di Carabinieri e Guardia di Finanza, comunica infatti che la Polizia ha ottenuto l’accesso ai portali del governo polacco. Le forze dell’ordine italiane possono così consultare in tempo reale i dati delle carte di circolazione e delle assicurazioni Rc auto rilasciate in Polonia.