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Marano, auto in fiamme dopo le liti per il posto disabili. Il biglietto e l’ipotesi ritorsione

04 Settembre 2026 - 12:01 Antonia Verderosa
Vettura del 36enne affetto da sclerosi multipla bruciata
Vettura del 36enne affetto da sclerosi multipla bruciata
Raffaele, affetto da sclerosi multipla, racconta di avere avuto discussioni frequenti con chi occupava lo stallo riservato davanti casa. I carabinieri indagano sulle cause del rogo. Borrelli annuncia una raccolta fondi per aiutarlo
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La sua automobile è stata distrutta dalle fiamme nella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 settembre, dopo settimane di discussioni per il posto riservato ai disabili davanti casa. Raffaele, 36 anni, affetto da sclerosi multipla, teme che possa trattarsi di una ritorsione. Sul rogo, avvenuto a Marano di Napoli, stanno ancora facendo accertamenti i carabinieri della Compagnia di Marano.

Come ricostruisce Internapoli, l’uomo si è accorto dell’incendio nel cuore della notte, tra le 3 e le 4 del mattino. Affacciandosi ha visto la sua automobile, una Hyundai i10, bruciare. Solo l’intervento dei vigili del fuoco ha impedito che il rogo avesse conseguenze più gravi per gli appartamenti vicini. I carabinieri hanno effettuato i rilievi del caso e sequestrato la carcassa della vettura. Ancora da stabilire l’origine delle fiamme.

L’auto in fiamme a Marano e gli accertamenti dei carabinieri

Raffaele convive da anni con la sclerosi multipla, che gli ha progressivamente tolto la possibilità di camminare e di compiere sforzi. Vive con la moglie e il figlio. «Poteva essere una strage», dice il 36enne a Internapoli, «siamo ancora molto spaventati». A causa della malattia, ha dovuto lasciare il suo lavoro di panettiere. Da allora la famiglia si mantiene con la pensione di invalidità e lo stipendio da impiegata della moglie. «Siamo in gravi difficoltà. Quella era l’unica automobile della nostra famiglia, acquistata circa cinque mesi fa con sacrifici  e non possiamo permettercene un’altra», aggiunge.

Le liti per il posto disabili e il timore di una ritorsione

Secondo il racconto di Raffaele, il posto auto riservato davanti alla sua abitazione veniva occupato di frequente senza contrassegno, provocando discussioni ripetute. In questi casi, riferisce a Internapoli, era solito avvertire la polizia municipale. Circa dieci giorni prima dell’incendio, tornando dal mare, avrebbe trovato ancora una volta lo stallo occupato e lasciato un biglietto sul parabrezza della vettura parcheggiata: “Ti auguro con tutto il cuore di poter avere i requisiti per parcheggiare”. È da questo episodio che nasce il sospetto che il rogo possa essere stato una ritorsione.

Dopo l’accaduto, il 36enne ha chiesto «tutela e protezione» alle forze dell’ordine perché facciano chiarezza sull’accaduto. «Ho paura che queste persone non si fermino all’automobile e che possa accadere qualcosa di ancora più grave», ha raccontato all’Ansa. Al momento, però, non è stato accertato un collegamento tra il rogo e le precedenti discussioni per lo stallo riservato.

Borrelli annuncia una raccolta fondi per Raffaele

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha espresso solidarietà e definito l’accaduto «un atto d’inciviltà intollerabile». Ha chiesto che venga fatta rapidamente chiarezza e ha annunciato l’intenzione di promuovere una raccolta fondi per aiutare la famiglia ad acquistare una nuova automobile. «Non possiamo permettere che la paura vinca e che chi rivendica i propri diritti elementari si senta sopraffatto dalla violenza e dal sopruso», ha aggiunto.

Raffaele si è rivolto anche all’associazione La Battaglia di Andrea, che lo sta assistendo insieme ad Autismo Aps Marano e all’avvocato Sergio Pisani. La presidente, Asia Maraucci, ha ricordato di aver subito in passato atti vandalici legati alla difesa degli stalli riservati alle persone con disabilità e ha espresso fiducia nelle indagini. Intanto è arrivata anche la vicinanza di Soccorso Napoli-Sanità ODV, che si è offerta di aiutarlo negli spostamenti per visite, commissioni e altre necessità quotidiane finché resterà senza automobile.

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