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Male Ligabue, Pausini ed Ernia, benissimo Nannini e Ayane. Ottimo il disco di J-AX. Le nostre recensioni sono tornate

06 Settembre 2026 - 09:41 Gabriele Fazio

Ligabue – Qualcosa per te

Non c’è niente da fare, sarà che il mondo ha perso totalmente quel senso dell’epica, quell’atmosfera perfetta per le canzoni di Ligabue e, in particolare, le storie dentro le canzoni di Ligabue. Sarà che anche Ligabue, crescendo, ha perso quella verve, forse addirittura, banalmente, la quantità di cose da dire (niente di male per uno che ha inchiodato per quindici anni, mica quindici minuti, tutta la prima metà della sua carriera in pratica, l’Italia alle sue canzoni). Ma questa Qualcosa per te, come accade per la stragrande maggioranza dei brani presentati, appunto, nei secondi quindici anni di carriera dal nostro, manca totalmente di mordente, la cruda monumentalità della provincia, celebrata come nessuno nella nostra storia, è sparita per lasciar spazio a una fastidiosa e piuttosto deprimente sensazione di già sentito. Ma non siamo depressi per Ligabue, siamo depressi perché vogliamo talmente tanto bene a Ligabue che questa scarsa incisività riflette quella di chi è cresciuto con lui. Noi. Tutti. Qualcosa per te alla fine non è altro che la traduzione musicale di noi che abbiamo bisogno di due tentativi per alzarci dal divano. Sì, avete ragione: che tristezza.