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Male Ligabue, Pausini ed Ernia, benissimo Nannini e Ayane. Ottimo il disco di J-AX. Le nostre recensioni sono tornate

06 Settembre 2026 - 09:41 Gabriele Fazio

J-Ax – Vita morte miracoli

Sono due gli elementi che rendono questo disco sensato: la svolta country/rap di J-AX, solo l’ultima (riuscitissima) sperimentazione dell’Articolo 31, l’ultima (interessantissima) deviazione dalla retta via del puro rap, senza perdere un briciolo della matrice satirica, di quell’irresistibile divertimento funkytarro. E poi l’evidente bruciante necessità di esprimersi, di dire la propria, con brani che pulsano di libertà, che sono molto più disturbanti di quanto questo manto pop, dovuto forse alla popolarità televisiva, che nel nostro immaginario ammoscia tutta la poesia, potrebbe far pensare. Ma Vita morte miracoli va anche oltre il semplice disco allegrotto, chiaro che il sound squillante del country, non sempre elemento centrale delle canzoni, renda tutto più luminoso, ma non è un’opera superficiale, non è un conglomerato di pezzi simpatichelli, è un disco di canzoni vere, alcune molto seriose, che pungono forti di quella sua esaltante scrittura diretta, e alcune sono anche molto ispirate (F.R.&G.N.A., Scusami Dio, Bestie, Niente per niente, Pogo e anche la stessa Italia Starter Pack, certamente uno dei pezzi più sottovalutati di Sanremo ‘26). In generale J-AX si conferma nella lista di quegli artisti che vanno oltre l’essere bravi, ma risultano, specie dopo tutti questi anni, necessari.