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I temporali spezzano il caldo record, si allarga l’allerta arancione. La previsione di Giuliacci: quanto dura il maltempo e le regioni più colpite

09 Settembre 2026 - 13:53 Giulia Norvegno
Temporali mercoledì 9 settembre
Temporali mercoledì 9 settembre
Milano è già stata colpita a più riprese da un intenso temporale, che potrebbe ripresentarsi nelle prossime ore. Massima attenzione anche nelle altre regioni del Nord: cosa dicono i meteorologi sui prossimi giorni di maltempo
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L’ondata di caldo africano ha le ore contate, per alcune regioni è già acqua passata, con le prime piogge arrivate mercoledì mattina. A ricostruire la dinamica dei prossimi giorni è Mario Giuliacci, colonnello e meteorologo, in un nuovo videoaggiornamento sui canali social Meteo Giuliacci: «una piovosa e fresca perturbazione atlantica raggiungerà mercoledì 9 il Nord Italia», con effetti che si protrarranno fino a domenica prossima. Il fronte è collegato alla profonda circolazione ciclonica centrata sulla Scozia, chiamata Wega, che nelle ore precedenti ha attraversato Spagna settentrionale e Francia del nord per poi scendere rapidamente verso sud, raggiungendo già ieri sera l’arco alpino. Come dettaglia 3B Meteo, più la perturbazione scenderà di latitudine più incontrerà le correnti calde e umide legate all’anticiclone africano, e proprio da questo scontro nasceranno fenomeni via via più violenti, temporali anche a carattere di supercella, con grandinate e possibili raffiche di vento. Una volta superate le Alpi e raggiunto il Tirreno settentrionale, si aggiungerà pure una componente ciclonica autonoma, che alimenterà ulteriormente l’instabilità.

Le previsioni meteo su Emilia-Romagna e Lombardia

Per la giornata di oggi Giuliacci prevede rovesci e temporali su tutto il Nord Italia, forti in particolare sulla Lombardia, con i fenomeni che entro sera raggiungeranno anche l’alta Toscana. 3B Meteo aggiunge che il maltempo si estenderà rapidamente da ovest a est con rischio di nubifragi, grandine grossa e colpi di vento, e picchi pluviometrici notevoli sulla Liguria, dove entro mezzanotte potrebbero cadere 150-200 mm nel settore centro-orientale e 60-80 mm su Alpi, Prealpi e pianure di Piemonte e Lombardia; al centro le nubi aumenteranno sulla Toscana con rovesci e temporali forti entro fine giornata, mentre al sud la situazione resterà stabile con qualche piovasco pomeridiano in Appennino.

Proprio in questo quadro si inserisce l’allerta arancione diramata da Arpae e dalla Regione Emilia-Romagna, che dalle 12 di oggi si è estesa dal solo Parmense e Piacentino, avvisati ieri, a tutta la fascia pianeggiante e la costa: pianura piacentino-parmense, modenese, reggiana, del Po, bolognese, ferrarese, ravennate, bassa collina romagnola e intera costa. Dalla mezzanotte l’allerta coinvolgerà anche montagna e collina centrale di Parma, Reggio Emilia e Modena, oltre alle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. L’allerta stessa segnala che «sono previsti temporali, anche di forte intensità, su tutto il territorio regionale», con venti sostenuti più probabili tra pianura centro-orientale e costa nel pomeriggio, e domani nuovi fenomeni forti attesi soprattutto sull’Appennino occidentale, con possibilità di frane e superamento della soglia 1 dei corsi d’acqua.

Il temporale a Milano

A Milano il temporale è arrivato già nelle prime ore della mattina, con tuoni e lampi che hanno svegliato la città dopo l’allerta scattata dalla mezzanotte di ieri per pioggia e vento: il Comune ha chiuso parchi pubblici e cimiteri, le temperature sono scese intorno ai 20 gradi dopo le ondate di afa estive, e i vigili del fuoco sono intervenuti per alcuni rami caduti, senza danni rilevanti, anche nella zona di Gorgonzola. Le precipitazioni proseguiranno tra mattinata e prima serata.

Cosa aspettarsi per giovedì 10 settembre

Giuliacci indica rovesci e temporali su tutto il centro nord, con l’eccezione di Abruzzo e Molise, e punte di forte intensità su Friuli Venezia Giulia, Trentino e ancora sulla Toscana. 3B Meteo scende nel dettaglio: al nord qualche apertura su Piemonte e Liguria di ponente, mentre altrove resterà instabile con fenomeni intermittenti, localmente forti su Liguria orientale, Emilia Romagna e pianure lombardo-venete, dove gli accumuli entro mezzanotte potrebbero toccare 100-150 mm. Al centro il maltempo insisterà con rovesci e temporali, anche a carattere di nubifragio con grandine grossa e colpi di vento, su Toscana, Umbria e alte Marche, con picchi fino a 100-150 mm sulla Toscana settentrionale e fenomeni forti entro fine giornata anche sul Lazio. Al sud i temporali interesseranno la Sardegna e inizieranno a colpire la Sicilia occidentale, con nubi sparse altrove e fenomeni serali o notturni sull’alta Campania. Le temperature scenderanno anche al centro, con venti tesi tra ovest, sudovest e sudest e mari molto mossi.

Venerdì 11 settembre: dove saranno più forti i temporali

Per venerdì Giuliacci prevede rovesci e temporali ancora su Romagna, regioni centrali e Campania, con fenomeni che potranno risultare forti lungo le coste campane. Secondo 3B Meteo il nord resterà instabile tra Lombardia, Triveneto ed Emilia Romagna, con nuovi episodi localmente ancora intensi proprio in Emilia Romagna, mentre il nordovest vedrà maggiore variabilità e un miglioramento in arrivo verso sera. Al centro l’instabilità resterà marcata, con rovesci e temporali intermittenti, intensi soprattutto nella prima parte della giornata prima di attenuarsi da ovest. Al sud i temporali si concentreranno tra Campania e Sicilia occidentale, con condizioni più variabili altrove. Le temperature continueranno a scendere al centro e in parte al sud, con venti moderati da ovest o sud e mari ancora molto mossi.

Quando finirà il maltempo: previsioni per il weekend e oltre

Sabato 12 i temporali sparsi torneranno soprattutto nel pomeriggio su gran parte del Paese, per poi concentrarsi domenica 13 e lunedì 14 sulle regioni meridionali, isole maggiori escluse. Le piogge più abbondanti, secondo le stime di 3B Meteo riprese da Giuliacci, supereranno i 40 mm su Lombardia, Triveneto, Friuli, Toscana e Levante ligure, mentre resteranno scarse su gran parte del sud, sulle isole maggiori e sul Piemonte, aree che restano ai margini della perturbazione in questa fase.