Giorgia Meloni perde il suo social media manager a palazzo Chigi: chi è Tommaso Longobardi, la lettera della premier e cosa farà ora per lei
Tommaso Longobardi, lo stratega digitale che ha costruito la macchina social di Giorgia Meloni, chiude la sua esperienza a Palazzo Chigi. Ad annunciarlo è lui stesso attraverso i suoi canali social prima con delle foto accanto alla premier, poi con un altro post in cui ha aggiunto nuovi dettagli, sgombrando subito il campo da eventuali indiscrezioni su presunte frizioni interne allo staff della premier. «A scanso di equivoci, ci tengo a ribadire che lascio il mio incarico a Palazzo Chigi, non la collaborazione con Giorgia Meloni», scrive su Instagram, chiarendo che «il rapporto con Giorgia resta quello di sempre. Non ci sono rotture, retroscena o dietrologie da cercare dietro questa scelta».
La lettera di encomio di Giorgia Meloni
A suggellare un addio puramente istituzionale e privo di polemiche, Longobardi ha condiviso la foto di una lettera ufficiale stampata su carta intestata del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il documento, datato 10 settembre 2026 e firmato di pugno da Giorgia Meloni, è un lungo encomio al lavoro svolto. «Parole che porterò con me», ha commentato lo spin doctor. Nella lettera, la premier ringrazia il suo (ormai ex) Capo della Comunicazione Social per «l’altissima professionalità, le eccelse competenze e la piena affidabilità». Meloni elogia non solo le capacità tecniche e di analisi delle tendenze digitali, ma anche le doti umane di Longobardi, definito una persona «di elevato spessore, brillante, arguto e custode di una invidiabile cultura del lavoro», capace di affermare una «naturale leadership fondata su stima e autorevolezza».
L’annuncio di Longobardi
Poche ore prima un altro lungo post su Instagram con l’annuncio vero e proprio, accompagnato da due scatti insieme alla premier, uno più datato e l’altro recente, con la scritta «La strada continua». Nel testo racconta di essere entrato «nel 2022 per occuparmi della comunicazione digitale» del governo, spiegando di aver «scelto di chiudere questa esperienza e aprire una nuova fase» del proprio percorso. La collaborazione con Meloni, però, non finisce qui: Longobardi precisa che «continuerò ad affiancare Giorgia sulla strategia e sulla comunicazione digitale», un legame che va avanti da ben prima del suo arrivo a Chigi.
Chi è Tommaso Longobardi, la mente social di Giorgia Meloni
Di lui aveva parlato ampiamente lo scorso ottobre il Corriere della Sera, in occasione di una lezione al Campus Luigi Einaudi di Torino. Longobardi aveva ricostruito come nasce la macchina digitale che ha accompagnato la crescita di Fratelli d’Italia dal 4% al 30%. Il racconto partiva da un episodio quasi casuale, un ristorante in cui sente due bambini canticchiare «Io sono Giorgia, sono una madre, sono cristiana», il tormentone diventato poi il manifesto comunicativo della premier. Prima di quella svolta, spiegava lo stesso Longobardi al Corriere, il partito non aveva una linea coerente: il lavoro fatto negli anni successivi si è concentrato su un’immagine costruita attorno a veracità e autenticità, gli stessi tratti attribuiti a Meloni.
Nel messaggio di addio, Longobardi ringrazia Meloni «per la fiducia che mi ha dato quando tutto era molto diverso da oggi» e dice di lasciare Chigi con più esperienza di quella con cui vi era entrato, oltre a diverse idee da sviluppare in una fase professionale nuova. Resta dunque il rapporto diretto con la premier, nato secondo il suo racconto nove anni fa, ben prima dell’esperienza di governo, mentre cambia il ruolo operativo all’interno di una squadra che negli anni ha gestito tutto: dalla presenza su Instagram, il social che per Longobardi «funziona di più per la politica», fino ai passaggi più delicati della comunicazione della premier, come il caso legato al suo ex compagno Andrea Giambruno.

