Ultime notizie Festival di OpenGoverno MeloniMedio OrienteScuolaUcraina
ECONOMIA & LAVOROAutoEmilia-RomagnaInquinamentoLombardiaPiemonteVeneto

Auto diesel Euro 5, il governo rinvia il blocco di un anno: stop dal 1° ottobre 2027 in quattro regioni

24 Settembre 2026 - 18:25 Antonia Verderosa
Slitta il blocco delle auto Euro 5 in Piemonte, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna
Slitta il blocco delle auto Euro 5 in Piemonte, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna
Il decreto approvato dal Cdm sposta di un anno il termine previsto per Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. La proroga era stata chiesta da Matteo Salvini. Il Mit ha confermato oggi l’approvazione del provvedimento
Google Preferred Site

Il blocco ai veicoli diesel Euro 5 slitta al 1° ottobre 2027. La proroga riguarda le quattro regioni del Nord Italia per cui erano previste le limitazioni alla circolazione: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. È quanto deciso con il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri nel pomeriggio di oggi, 24 settembre. La proroga era stata chiesta dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che nei giorni scorsi aveva annunciato che avrebbe portato il decreto in Consiglio dei Ministri.

Perché il blocco degli Euro 5 slitta al 2027

In Italia circolano circa 3,5 milioni di autoveicoli e 0,6 milioni di veicoli commerciali con alimentazione diesel Euro 5. Oltre 1,2 milioni di autoveicoli e 200mila veicoli commerciali sono operativi nel Bacino Padano. Il rinvio riguarda le autovetture e i veicoli commerciali delle categorie N1, N2 e N3, alimentati a diesel e classificati Euro 5. Come diceva già la bozza del decreto circolata prima del Cdm, la relazione tecnica spiega che la modifica punta a riconoscere alle Regioni «una maggiore flessibilità nella definizione degli strumenti di pianificazione ambientale», fermo restando l’obiettivo di raggiungere i livelli di riduzione delle emissioni previsti dalla normativa nazionale ed europea.

Le ragioni dell’urgenza

L’urgenza viene motivata con la necessità di evitare «rilevanti ripercussioni sulla mobilità dei cittadini, sulla continuità dei servizi di trasporto e sul sistema economico e produttivo delle aree interessate». Lo slittamento dovrebbe allo stesso tempo consentire alle Regioni di completare le misure necessarie per rispettare gli obiettivi sulla qualità dell’aria.

«Grande soddisfazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha chiesto un intervento mirato al Governo per tutelare la mobilità di cittadini e imprese». Per Salvini, si tratta di «un risultato importante che va incontro alle esigenze concrete di famiglie, lavoratori e sistema produttivo, evitando un blocco generalizzato che avrebbe avuto conseguenze rilevanti sulla mobilità e sulle attività economiche», ha commentato in una nota il Mit.

leggi anche