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Bad Bunny e l’ultima sfida a Trump, perché ha deciso di aiutare Lula in Brasile – Il video

25 Settembre 2026 - 18:58 Michela De Marchi Giusto
Il brano dell'artista portoricano "Lo Que Le Pasó a Hawaii" diventa un manifesto per difendere la bandiera brasiliana dalle mire di Trump. Lo scontro il prossimo 4 ottobre tra Lula e Bolsonaro
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Bad Bunny scende in politica, schierandosi ancora una volta contro Donald Trump. Lo fa con il voto in Brasile, dando il suo appoggio alla rielezione di Luiz Inacio Lula da Silva e l’autorizzazione a usare il suo brano Lo Que Le Pasó a Hawaii nello spot dell’attuale presidente. Un modo con cui il candidato cerca di far leva sull’identità del Brasile e sul volto di un personaggio noto che negli scorsi mesi non ha solo scalato le classifiche musicali, ma ha fatto sentire la propria voce anche nell’ambito politico.

Il messaggio della canzone di Bad Bunny

Nella canzone Bad Bunny parla della storia delle Hawaii, ammesse dagli Stati Uniti nel 1898 e diventato stato nel 1959. Ma come nel resto dell’album pluripremiato ai Grammy Debí Tirar Más Fotos, l’artista lega il tutto alla sua amata Portorico e usa Honolulu per dare un messaggio al suo popolo: non sottomettersi a Washington. «Lei è bellissima anche quando le cose vanno male. Nel suo viso, un sorriso che trattiene le lacrime» canta Bad Bunny, continuando «Non voglio che ti facciano quello che hanno fatto alle Hawaii». Di fronte a turismo di massa, perdita di identità culturale e tentativo di appropriarsi del Paese, il cantante portoricano invita a non abbandonare la bandiera e di stare attenti a chi si avvicina.

L’artista contro Donald Trump

Un riferimento non esplicito, ma con cui Bad Bunny cerca di colpire l’amministrazione Trump. Dopo aver messo le mani su Venezuela, aver portato al collasso Cuba e aver adocchiato il Messico, non è impensabile che le prossime mosse del tycoon potrebbero rivolgersi a Portorico. E non è neanche il primo scontro tra il cantante e il presidente. Nella sua esibizione al Super Bowl, Bad Bunny aveva omaggiato la diversità culturale dell’America, che non è da ridursi solo a Washington, e ancor prima alla premiazione dei Grammy aveva detto «Ice fuori», ovvero l’agenzia federale di polizia che si occupa di far rispettare le leggi sull’immigrazione.

Perché Lula ha scelto di usare la canzone di Bad Bunny

Ora Lo Que Le Pasó a Hawaiinon è più un monito per Portorico, ma anche per il Brasile che il prossimo 4 ottobre deciderà se il prossimo presidente sarà Lula o lo sfidante Flávio Bolsonaro, figlio maggiore dell’ex presidente Jair Bolsonaro. Nello spot diffuso dall’attuale presidente compaiono volti di indigeni brasiliani e immagini della foresta amazzonica. Un riferimento alla volontà di Lula di guidare ancora il proprio Paese, mantenendo le sue peculiarità. Di sottofondo, invece, viene ripercorsa l’origine del cognome “Silva”, sottolineando l’identità brasiliana di Lula.

Poi entra la canzone di Bad Bunny, usata per inneggiare le bellezze paesaggistiche e culturali del Brasile affermando “vogliono prendersi il nostro fiume e anche la spiaggia, vogliono le terre rare e che la gente se ne vada“. Una frase ripresa dal brano per spingere la popolazione a non mollare la bandiera nelle mani di un possibile alleato di Trump. Infine, si chiude con una frase pronunciata da Lula: «Il Brasile ha un solo padrone: il popolo brasiliano».

Il voto in Brasile il prossimo 4 ottobre

A due settimane dal voto, gli ultimi sondaggi mostrano un pareggio tra i due rivali. Secondo AtlasIntel/Bloomberg, Lula è al 45,8% e Bolsonaro al 43,4%. Se però nessuno dei due candidati dovesse superare il 50% dei voti con il primo turno, il popolo tornerà alle urne il 25 ottobre per il ballottaggio. Queste due settimane possono quindi cambiare il corso della politica brasiliana e Lula ha sganciato la sua arma. Il Brasile è infatti il terzo mercato streaming di Bad Bunny tra i paesi non ispanofoni e i suoi ascolti sono aumentati notevolmente nel corso degli ultimi anni. Complici le esibizioni del cantante nel Paese e il suo attivismo politico.

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