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Trump vuole ribattezzare l’AI «Super Intelligenza»: «A Xi piace l’idea». L’aquila in regalo e la cena con i big tech

25 Settembre 2026 - 15:43 Antonia Verderosa
Donald Trump e Xi Jinping alla Casa Bianca durante il vertice del 24 settembre
Donald Trump e Xi Jinping alla Casa Bianca durante il vertice del 24 settembre
Il presidente Usa definisce «molto produttivo» il vertice con il leader cinese. Alla Casa Bianca il richiamo allo storico incontro Nixon-Zhou, il regalo a Xi e una cena con i grandi nomi della tecnologia
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Donald Trump vuole mandare in pensione l’espressione «Intelligenza Artificiale». Dopo il vertice con Xi Jinping, il presidente americano ha raccontato che anche il leader cinese avrebbe apprezzato la sua proposta di ribattezzarla «Super Intelligenza». «Un nome molto più corretto e significativo», ha scritto Trump su Truth, definendo l’incontro con Xi «molto produttivo» e assicurando che tra Stati Uniti e Cina «accadranno cose straordinarie».

La proposta sul nuovo nome dell’intelligenza artificiale era già comparsa nel discorso di Trump all’Assemblea generale dell’Onu. E proprio l’AI è stata uno dei dossier affrontati durante la visita di Xi, insieme a commercio, terre rare e Taiwan. Già nei giorni precedenti Washington aveva proposto a Pechino di aprire un dialogo bilaterale sulla sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale.

Il vertice del 24 settembre si è svolto in un clima molto più disteso rispetto alle tensioni che negli ultimi anni hanno segnato i rapporti tra Washington e Pechino. «Abbiamo avuto un grande incontro», aveva detto Trump al termine dei colloqui. Xi, durante la cena di Stato, ha parlato invece di «scambi sinceri e approfonditi» e di un’intesa raggiunta su diverse questioni, invitando Stati Uniti e Cina a cercare «un nuovo modello di convivenza tra grandi nazioni».

L’aquila regalata a Xi e la cena con i big della tecnologia

A suggellare il clima della visita è stata la cena di Stato nella East Room della Casa Bianca. Trump ha regalato al presidente cinese una scultura raffigurante un’aquila di mare testabianca, simbolo degli Stati Uniti, augurandosi che potesse trovare «un posto meraviglioso a Pechino». «Stasera i nostri Paesi celebrano la loro lunga storia», ha detto il presidente americano.

Ai tavoli sedevano alcuni dei nomi più importanti della tecnologia americana: Elon Musk, l’amministratore delegato di Meta Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Jensen Huang, Sam Altman, Satya Nadella e Sundar Pichai. Anche il brindisi era stato pensato per richiamare un precedente storico: agli ospiti è stato servito il Blanc de Noirs di Schramsberg, lo stesso spumante scelto nel 1972 per il brindisi tra Richard Nixon e il premier cinese Zhou Enlai durante il viaggio che segnò il riavvicinamento tra Washington e Pechino.

Dopo la cena, Trump ha accompagnato Xi, la moglie Peng Liyuan e gli altri ospiti nel cantiere della nuova sala da ballo della Casa Bianca. «Siete i primi a mettervi piede», ha detto il presidente americano mostrando i lavori. E, davanti a quello che resta ancora un cantiere, ha assicurato: «È bello, pulito e scintillante».