Il giallo di Fabio Colapietro fatto a pezzi e trovato nel bagno di una prof: chi è Nicole Formichetti e cosa sappiamo sull’omicidio di Torino

Un corpo smembrato, nascosto all’interno di sacchi neri della spazzatura e secchi riempiti di cemento a presa rapida, abbandonato nel bagno di un appartamento in affitto di una professoressa di italiano. È lo scenario scoperto giovedì sera dalla polizia in via Gulli 46, nel quartiere Borgo Vittoria a Torino. La vittima è Fabio Colapietro, 39 anni, il cui brutale omicidio ha già portato al fermo di tre persone con ruoli e responsabilità differenti. Al centro del giallo c’è l’inquilina della casa, Nicole Formichetti, insegnante di 47 anni accusata, insieme alla 22enne italo-filippina Keith Butig, di concorso in soppressione di cadavere e favoreggiamento. L’accusa principale di omicidio pende invece sul 26enne italo-brasiliano Matheus de Oliveira, ritenuto l’esecutore materiale del delitto e denunciato alle autorità dalla sua stessa madre. Come riporta il Corriere della Sera, la Squadra Mobile sta esplorando diverse piste per dare un senso a un puzzle dai contorni ancora sfumati: l’ipotesi più accreditata al momento ruota attorno al mondo degli stupefacenti. La vittima, infatti, aveva avuto trascorsi legati al consumo di droghe, un elemento che potrebbe collegare i destini dei vari indagati.
Chi è Nicole Formichetti
Il corpo è stato trovato dalle forze dell’ordine all’interno dell’appartemaneto di Nicole Formichetti, 47 anni anni, di origini rietine, di professione docente di italiano in una scuola media di Ciriè, nell’hinterland torinese. Quest’anno scolastico, però, per lei non è mai iniziato: a settembre non ha risposto all’appello della campanella, giustificando la prolungata assenza «per problemi personali». I vicini di casa, interpellati dai cronisti, dipingono un ritratto inquietante della donna, descrivendo un costante e sospetto andirivieni dall’appartamento: «Quella donna ha sempre una birra in mano, a tutte le ore del giorno e della notte. E in quell’alloggio si presentano sempre persone diverse». Chi la incrociava per le scale non poteva fare a meno di notarne l’aspetto deperito: «Era magrissima».
L’esecutore tradito dalla madre
Mentre le due donne devono rispondere delle fasi successive al delitto, a togliere la vita a Colapietro sarebbe stato Matheus de Oliveira. Il 26enne è crollato nella giornata di venerdì, quando è scattato il fermo per omicidio e soppressione di cadavere in seguito a una perquisizione notturna nella sua casa familiare di via Duino. A innescare l’operazione che ha portato alla sua cattura è stata la madre del giovane, denunciando di fatto il figlio. «Mi ha detto cose molto confuse: che lui era disperato, continuava a piangere, a dire cose… era sconvolto, quindi non capivo. Faceva capire che era successo qualcosa di molto grave, ma io gli ho detto che doveva chiamare la polizia e doveva parlare con la polizia, che doveva fare la cosa giusta, questo solo», ha detto la donna intercettata al citofono. Davanti agli inquirenti, de Oliveira ha tentato di alleggerire la propria posizione fornendo una prima giustificazione: «Ho ucciso quell’uomo nel suo appartamento, è stata una rapina finita male». Una versione che è ora al vaglio attento della Mobile, impegnata a riscontrarne l’attendibilità.
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I dubbi sulle tempistiche e la terza complice
Nonostante i provvedimenti restrittivi già eseguiti, rimangono da chiarire elementi fondamentali, a partire dal “quando” e dal “dove”. L’esatta data del decesso di Colapietro non è ancora stata stabilita con certezza, così come non è chiaro se l’uomo sia stato ucciso direttamente tra le mura di via Gulli 46 o se vi sia stato trasportato solo successivamente. A supportare Formichetti e de Oliveira nelle operazioni per sbarazzarsi della vittima ci sarebbe stata Keith Butig. La 22enne, rintracciata dalla polizia già nel cuore della notte tra giovedì e venerdì, abita anch’essa a Borgo Vittoria, a brevissima distanza dall’appartamento della professoressa. Secondo l’accusa, la giovane avrebbe partecipato attivamente alle fasi di smembramento e occultamento del cadavere.

