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Jesolo, affitta l’appartamento a sei turisti e si ritrova 2 mila euro di danni: perché Airbnb gli ha negato il rimborso

24 Settembre 2026 - 23:32 Michela De Marchi Giusto
L'alloggio danneggiato a Jesolo
L'alloggio danneggiato a Jesolo
Per Airbnb i danni sono legati solo all'usura degli oggetti. Il proprietario ha chiesto di riesaminare il caso e ha chiuso temporaneamente l'alloggio
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Aveva affittato il suo appartamento a Jesolo a sei turisti tedeschi, ma al momento del check-out si è ritrovato con 2 mila euro di danni non rimborsabili da Airbnb. Il protagonista della storia è Maurizio Battagliarin, che a fine agosto per la prima volta si era affidato alla piattaforma Airbnb per le prenotazioni. Sei ragazzi tedeschi avevano così soggiornato nella casa e avevano anche ottenuto uno sconto del 20% proprio perché erano i primi a prenotare l’alloggio in questo modo.

I danni nell’appartamento

Una volta terminata la vacanza, però, Battagliarin si è ritrovato con vari danni nella casa, quantificati per un totale di 2 mila euro. E con spese di pulizia straordinaria necessaria per rimettere a posto il disordine lasciato dagli ospiti. Nei danneggiamenti rientrano i vetri della porta principale strisciati, un serramento danneggiato, due sedie rotte e lo schermo della televisione strisciato. Battagliarin ha aperto una pratica AirCover, ovvero la procedura prevista dalla piattaforma per proteggere gli host che mettono a disposizione i propri alloggi.

«La pratica è stata aperta nei termini previsti, – spiega Battagliarin al Messaggero – fornendo un’adeguata documentazione fotografica, preventivo di riparazione e la fattura di pulizia e ripristino». Nell’appartamento, infatti, c’erano diversi oggetti danneggiati che non erano mai emersi con gli ospiti precedenti. «Per questo ho messo a disposizione anche eventuali testimoni che potessero confermare le condizioni dell’appartamento prima e dopo la permanenza dei sei turisti», aggiunge il proprietario.

Perché il rimborso è stato negato

La richiesta, però, non è stata approvata e per il proprietario non è stato possibile accedere ad alcun risarcimento. «Lo scorso 18 settembre un operatore mi ha notificato l’impossibilità di proseguire l’assistenza, dichiarando la decisione come definitiva e interrompendo le comunicazioni», dice Battagliarin. Secondo Airbnb i danni erano legati all’usura degli oggetti, quindi non era possibile avere i 2 mila euro di rimborso. «Ho chiesto ad Airbnb di riesaminare la pratica – continua il proprietario -. In caso contrario, mi tutelerò legalmente». E ha sottolineato che «le recensioni di chi ha alloggiato nell’appartamento prima di quest’ultimo soggiorno confermano lo stato perfetto dell’alloggio». Oltre alla procedura, Battagliarin ha scelto di chiudere temporaneamente il suo appartamento. «Non posso affittarlo in queste condizioni, quando sarà possibile ovviamente lo riaffitterà ma cambierò comunque modalità».

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