Ultime notizie CarovitaNazionale italianaScuolaUcrainaVladimir Putin
ECONOMIA & LAVOROAcciseCarovitaENIGasPetrolio

Dopo Eni, anche Ip mette un tetto al prezzo di benzina e diesel: cosa cambia da lunedì per chi deve fare il pieno

27 Settembre 2026 - 17:17 Bruno Gaetani
ip-socar-tetto-prezzo-benzina-diesel
ip-socar-tetto-prezzo-benzina-diesel
L'azienda azera Socar segue le orme del colosso italiano. Ma le opposizioni insistono per chiedere al governo Meloni misure strutturali: «Ci pensi la politica a fissare un price cap per tutta Italia»
Google Preferred Site

Dopo Eni, anche Socar – azienda energetica dell’Azerbaigian – annuncia la decisione di voler istituire un tetto massimo ai prezzi di benzina e diesel. La compagnia azera è presente in Italia tramite la controllata Ip (Italiana petroli), acquisita lo scorso maggio da Api Holding. In una nota diffusa domenica, Socar annuncia che «il limite verrà applicato progressivamente, a partire dalla rete a marchio Ip, garantendo un significativo supporto ai partner e ai retisti con cui l’azienda ha costruito negli anni un rapporto di piena fiducia, trasparenza e collaborazione».

Socar segue l’esempio di Eni

Come nel caso delle stazioni Eni Live, anche i punti di rifornimento Ip vedranno applicato il tetto al prezzo di benzina e diesel a partire da lunedì 28 settembre. Nel caso della compagnia italiana, il price cap è stato fissato a 2,19 euro per il gasolio e 1,99 per la benzina. Non è chiaro, invece, se Socar applicherà le stesse cifre o se proverà addirittura a innescare una sorta di competizione al ribasso. «Il valore del prezzo verrà stabilito in base alle diverse esigenze per garantire la sopravvivenza della filiera, costituita da migliaia di operatori», si spiega nella nota di Socar, in cui si sottolinea che «in questo modo la compagnia statale azera aderisce all’appello del governo italiano di andare incontro alle necessità di famiglie e imprese, che ormai da oltre sei mesi si confrontano con prezzi dei carburanti straordinariamente alti a causa del contesto di forte instabilità geopolitica che impatta le catene di approvvigionamento globali».

Il plauso di Meloni: «Segnale importante»

Tra i primi a commentare l’annuncio di Socar c’è anche la premier Giorgia Meloni, che in una nota scrive: «Dopo Eni, anche Ip ha scelto di limitare il prezzo dei carburanti su tutto il territorio nazionale. È un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane che conferma che è possibile contribuire concretamente a contenere il caro carburanti. Desidero ringraziare per questo il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, per il segnale di attenzione che rafforza la nostra cooperazione, e il presidente di Socar, Rovshan Najaf».

L’analisi della Cgia di Mestre sul caro carburanti

L’annuncio di Socar va senz’altro nella direzione auspicata da Giorgia Meloni, che dopo la moral suasion nei confronti di Eni spera che anche le altre grandi aziende energetiche fissino a loro volta un price cap a benzina e diesel. L’annuncio del cane a sei zampe è stato salutato con favore anche dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, secondo cui la situazione resta però molto critica. «Rispetto al 27 febbraio scorso, giorno precedente allo scoppio della guerra tra Usa e Iran, chi farà il pieno nei prossimi giorni presso i distributori Eni pagherà comunque il 19,2% in più per la benzina e il 27,3% in più per il diesel. Aumenti che, comunque, rischiano di minare la tenuta finanziaria di famiglie, pendolari e parecchie categorie economiche», fa notare la Cgia.

Bonelli: «Serve un price cap per tutta Italia»

Dalle opposizioni, intanto, non si ferma il coro di critiche. Giuseppe Conte, leader del M5s, plaude alla scelta di Eni ma accusa il governo di non avere una vera strategia energetica. Secondo Angelo Bonelli, deputato di Avs, è ora che l’esecutivo fissi un tetto massimo al prezzo dell’energia e dei carburanti, senza aspettare che siano le singole aziende a muoversi: «Chiediamo un decreto che, vista l’eccezionalità della situazione, fissi in tutte le pompe d’Italia il prezzo dei carburanti ai livelli di settembre 2025: circa 1,70 euro al litro per il gasolio e 1,60 per la benzina».

leggi anche