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Il giudice accusato di molestie e atti osceni rimane senza stipendio

29 Settembre 2026 - 07:41 Ettore Ambrosi
giudice cosenza molestie
giudice cosenza molestie
Lo accusa una 18enne: l'avrebbe approcciata in strada e le avrebbe rivolto apprezzamenti spinti
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Un giudice è stato sospeso da funzioni e stipendio. La Sezione disciplinare del Csm, su richiesta della Procura generale della Cassazione, ha fermato un togato del tribunale di Cosenza accusato di aver molestato una ragazza. Secondo la 18enne le avrebbe mostrato i genitali. Il giudice, 35 anni, è un ex commissario di polizia. La ricostruzione dei fatti dice che era in auto quando ha visto la giovane, le ha chiesto indicazioni per il Duomo e poi le ha rivolto apprezzamenti spinti.

La storia del giudice

Il Corriere racconta che secondo la testimonianza della ragazza l’uomo le ha mostrato il pene calandosi i pantaloni. Il magistrato ha negato la circostanza nell’interrogatorio in procura a Salerno, competente sulle toghe calabresi. Dice solo di aver portato la mano all’altezza del mezzo dei pantaloni assieme a un qualche invito osé alla giovane. La ragazza ha fotografato la targa dell’auto. L’uomo, «rammaricato per il proprio comportamento inappropriato», tramite i legali ribatte (come ha fatto al Csm) che «tuttavia non corrisponde, nei suoi aspetti significativi, a quanto rappresentato nell’incolpazione provvisoria». E spera «che, una volta ricostruito correttamente l’accaduto, la vicenda potrà essere trattata in maniera equilibrata nelle sedi preposte».

Dal penale al civile

L’uomo ha chiesto e ottenuto il trasferimento dal penale al tribunale civile. Farà ricorso alle Sezioni unite civili della Cassazione contro la sospensione, che il suo entourage non ritiene estranea alle polemiche referendarie sulla giustizia del Csm. L’indagine è per atti osceni in luogo pubblico e molestie. Il primo è reato solo se il luogo è frequentato da minori (e non era questo il caso), risolvendosi altrimenti in una sanzione amministrativa da 5 mila a 30 mila euro dopo la riforma Cartabia. Le molestie sono procedibili a querela. Che la ragazza, a fronte di scuse e risarcimento, potrebbe rimettere.

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