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Parma pronta a diventare la Capitale Europea dei Giovani: «Li portiamo nei tavoli di decisione»

30 Settembre 2026 - 14:02 Olga Colombano
Evento road to Parma città europea dei giovani 2027
Evento road to Parma città europea dei giovani 2027
Il primo incontro della Road to Parma Capitale Europea dei Giovani apre un percorso dedicato a sostenibilità con l'obiettivo di trasformare le idee dei giovani in azioni concrete e creare un dialogo intergenerazionale
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«Non vogliamo limitarci a chiedere alle istituzioni cosa intendano fare per le nuove generazioni: vogliamo essere nelle condizioni di costruire insieme le risposte». È con queste parole che Martino Volta, membro del Consiglio Locale Giovani di Parma, racconta lo spirito del primo evento della Road to Parma Capitale Europea dei Giovani 2027. L’incontro, organizzato dal Comitato Parma Capitale Europea dei Giovani in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, rappresenta il primo di quattro appuntamenti dedicati ad altrettante «vie della trasformazione». Il primo incontro, dedicato alla Via delle Culture e delle Politiche per la Sostenibilità, ha creato uno spazio di confronto tra giovani, istituzioni e imprese per interrogarsi non solo sulle politiche necessarie per affrontare le sfide della sostenibilità, ma anche sul ruolo che le nuove generazioni possono svolgere nella loro progettazione e attuazione.

Il primo passo della Road to Parma Capitale Europea dei Giovani

«La sfida di Parma Capitale Europea dei Giovani 2027 è fare in modo che la partecipazione dei giovani non si esaurisca nell’ascolto, ma diventi parte dei processi con cui vengono costruite le politiche pubbliche», racconta Beatrice Aimi, Assessora alla Comunità Giovanile del Comune di Parma. È proprio a partire da questa impostazione che nasce l’idea dell’incontro «Sostienimi». L’evento ha cercato di creare uno spazio per analizzare le esperienze maturate a livello nazionale e internazionale con le esigenze del territorio. Tra gli strumenti utilizzati c’è anche la Youth Voluntary Review, pensata per individuare priorità e possibili soluzioni attraverso il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni. L’incontro è stato poi anche un momento di discussione e scambio tra giovani, italiani e non, e specialisti delle imprese private.

Una legacy che non si fermi a Parma

L’obiettivo è fare di Parma un laboratorio europeo di partecipazione giovanile, lasciando alla città strumenti e pratiche che possano continuare anche oltre il 2027. I quattro incontri della Road to Parma accompagneranno questo percorso fino alle otto «piazze operative», pensate come luoghi concreti di confronto e costruzione. «La piazza è un luogo fisico dove si socializza, si discute e si costruisce», spiega Niccolò Del Soldato, del Consiglio Locale dei Giovani. Un modo, come sottolinea Emma Nicolazzi Bonati, Presidente del Comitato Parma EYC2027, per «portare i giovani nei tavoli di decisione, non soltanto essere rappresentati da altri, ma poter rappresentare noi stessi». La sfida, però, guarda oltre Parma: «Spero che realtà come il Consiglio Locale dei Giovani possano diffondersi in tutta Italia», aggiunge Del Soldato. «Vorremmo che Parma lasciasse come eredità il modello che, insieme al Comune, i giovani di Parma stanno costruendo».

La Youth Voluntary Review: dalle proposte dei giovani alle politiche pubbliche

L’incontro è stato inoltre l’occasione per la restituzione pubblica della Youth Voluntary Review, il documento attraverso cui vengono raccolti i contributi delle giovani generazioni rispetto all’Agenda 2030 e alle sfide ancora aperte. Il documento, presentato a luglio davanti alle Nazioni Unite, è il risultato di un percorso di confronto e collaborazione che ha coinvolto amministrazioni metropolitane, regionali e nazionali, rappresentanti della società civile, università e mondo della ricerca e imprese. Attraverso questionari, laboratori territoriali e contributi progettuali sono state raccolte priorità, proposte e criticità individuate dai giovani, con l’obiettivo di contribuire all’aggiornamento della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e rafforzare la coerenza delle politiche pubbliche in una prospettiva intergenerazionale.

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