Parma verso la Capitale europea dei giovani 2027: al via gli incontri preparatori

Dopo 17 anni, il titolo di Capitale europea dei giovani torna in Italia. Nel 2027 sarà Parma a raccogliere il testimone, con l’obiettivo di mettere le nuove generazioni al centro della vita della città per sperimentare un modello che possa diventare un riferimento anche per altri contesti europei. Il percorso, però, è già iniziato quest’anno. Per prepararsi, nel corso del 2026 Parma ha programmato quattro appuntamenti dedicati alla partecipazione giovanile e alle principali sfide individuate nel progetto di candidatura. Il primo appuntamento è «Sostienimi», in programma martedì 29 settembre. Una call for participants rivolta ai giovani che fanno parte delle numerose associazioni aderenti al Consiglio Locale Giovani di Parma, ma anche a tutte e tutti gli under 35 interessati ai temi della sostenibilità sociale, economica e ambientale.
Parma EYC2027, una città-laboratorio europea
Parma EYC2027 è il programma attraverso cui il Comune svilupperà l’anno del European Youth Capital 2027, conferito dallo European Youth Forum. Il programma comprende anche il percorso preparatorio 2026-2027, costruito attraverso un processo di co-progettazione che coinvolge giovani, istituzioni e stakeholder locali, nazionali ed europei. La candidatura di Parma nasce dall’idea di trasformare la città in una vera e propria città-laboratorio europea dove sperimentare nuovi modelli di partecipazione e governance. Il progetto si articola in quattro direttrici tematiche, le Vie della Trasformazione, distribuite in otto Piazze operative. Gli obiettivi sono stati costruiti mettendo in relazione gli 11 Youth Goals della Strategia dell’Unione europea per la gioventù con le principali sfide del territorio. Con i quattro incontri in programma tra settembre e novembre, la dimensione europea entra così nel vivo del percorso che accompagnerà Parma verso il 2027.
«Sostienimi», il primo passo verso il 2027
Il primo appuntamento, «Sostienimi», si inserisce nella «Via della Trasformazione» dedicata a «Cultura e Politiche per la Sostenibilità» e punta a mettere in relazione la dimensione globale dell’Agenda 2030 con quella locale. «Con “Sostienimi” Parma compie un passo importante nel percorso verso il 2027: partire da una sfida globale come quella dello sviluppo sostenibile e tradurla in politiche, strumenti e scelte che possano avere un impatto concreto sul territorio», ha dichiarato il sindaco Michele Guerra. La giornata sarà anche l’occasione per analizzare i risultati della Youth Voluntary Review che verrà presentata all’High-Level Political Forum di New York. L’incontro è pensato non soltanto come momento di presentazione di dati, ma come uno spazio di confronto. L’obiettivo è trasformare la Youth Voluntary Review in uno strumento per favorire il dialogo tra generazioni e costruire una base concreta per l’attuazione dell’Agenda 2030 a livello locale.
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Un dialogo tra giovani e istituzioni che parte dalla partecipazione
«La sfida di Parma Capitale Europea dei Giovani 2027 è fare in modo che la partecipazione dei giovani non si finisca nell’ascolto, ma diventi parte dei processi con cui vengono costruite le politiche pubbliche. “Sostienimi” nasce con questa impostazione: mettere in dialogo l’esperienza maturata a livello nazionale e internazionale con il territorio», ha sottolineato Beatrice Aimi, assessora alla Comunità giovanile del Comune di Parma. Durante la giornata i partecipanti potranno confrontarsi con rappresentanti delle istituzioni e della società civile, tra cui Mara Cossu e Simona Lupo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Elena Avenati di Save the Children e Ludovica Ramella di Generazione Man Unesco. L’obiettivo è trasformare la sostenibilità da tema di discussione a occasione concreta di partecipazione. Come spiega anche Martino Volta, membro del Consiglio Locale Giovani di Parma: «Per noi sostenibilità significa soprattutto poter incidere sulle decisioni che riguardano il nostro futuro. Non vogliamo limitarci a chiedere alle istituzioni cosa intendano fare per le nuove generazioni: vogliamo essere nelle condizioni di costruire insieme le risposte».

