Garlasco, parla la madre di Sempio: «Quel giorno in paese non c’erano solo lui e Stasi. Mio figlio estraneo al mille per mille»
«Sono sicura al mille per mille che mio figlio sia estraneo alla vicenda. Quel giorno a Garlasco non ci stavano solo Stasi e Andrea, c’erano anche altre persone». Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, respinge ogni accusa mossa dalla Procura nei confronti del figlio per l’omicidio di Chiara Poggi. In un’intervista a Mattino 5, la donna torna a parlare a diciotto mesi dall’inizio dell’incubo giudiziario che vede Sempio indagato. Un intervento in cui la madre non solo difende a spada tratta l’alibi del giovane e punta il dito contro gli inquirenti, ma allarga i sospetti su altre presenze in paese il giorno del delitto, denunciando infine un clima di puro terrore vissuto oggi in famiglia a causa delle intercettazioni ambientali.
I sospetti su altre presenze a Garlasco
Nel tentativo di allontanare l’attenzione dal figlio, Ferrari prova a scardinare il dualismo che da tempo domina le cronache giudiziarie, quello tra l’attuale indagato e lo storico protagonista della vicenda, Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l’omicidio. A precisa domanda dell’inviato, che la incalza chiedendole: «Intende che l’assassino potrebbe essere un altro diverso da loro due?», la donna preferisce non fare nomi, ma ribadisce il suo sospetto con fermezza: «Dico che a Garlasco non c’erano solo loro…».
Le accuse agli inquirenti e lo scontrino
«Mio figlio è totalmente estraneo e spero venga dimostrato al più presto. Dopo 18 mesi è estremamente pesante questa situazione», dice Ferrari. Poi sugli inquirenti: «Contro mio figlio non hanno trovato un cavolo di niente, non mi hanno dimostrato niente. Quando dimostreranno che ha ammazzato Chiara Poggi, allora ci crederò. Sono sicura che mio figlio non c’entra assolutamente niente». La fiducia nell’innocenza del ragazzo passa anche per la ricostruzione di quelle ore decisive: «So esattamente cosa ha fatto mio figlio quella mattina. Sono sicura al 1000 per 1000 che mio figlio è estraneo. Mi ha raccontato tutto quello che ha fatto. Lo scontrino? Anche se non ha valore, sono sicura che possa dimostrare che è andato a Vigevano».
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Le intercettazioni
L’ultimo passaggio dell’intervista evidenzia la pressione psicologica che la famiglia Sempio sta subendo. Sapere di avere i microfoni delle forze dell’ordine in casa ha generato una quotidianità fatta di sospetti e ansie. «A casa non diciamo più niente, sappiamo che potremmo essere ascoltati», confessa Ferrari. Un clima surreale, al punto che «abbiamo paura anche a fare il biglietto della spesa perché potrebbe finire sui giornali». Infine, la donna chiarisce la sua posizione in merito a una dura esternazione su Chiara Poggi e la sua famiglia emersa dalle intercettazioni: «La frase su Chiara Poggi? L’ho detta in un momento di rabbia, ma ne devo rispondere con la mia coscienza, non con i giornalisti».

