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Garlasco, la procura pronta a sentire nuovi testimoni: chi vuole convocare e cosa punta a chiarire

07 Ottobre 2026 - 16:39 Cecilia Dardana
procura di pavia garlasco
La Procura non ha ancora calendarizzato i confronti sul lavoro svolto dai Ris nella prima inchiesta. Nel mirino dei magistrati l'ex pm Rosa Muscio e i periti di Stasi
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Resta ancora congelata la tabella di marcia delle audizioni per il nuovo filone d’indagine sul delitto di Garlasco, focalizzato sul lavoro svolto dai Ris di Parma durante le prime fasi investigative. La Procura di Pavia non ha infatti ancora fissato la convocazione dei nuovi testimoni chiave. Tra questi figurano l’ex pm di Vigevano Rosa Muscio (oggi giudice a Milano) e gli ex consulenti tecnici della difesa di Alberto Stasi, Francesco Maria Avato e Matteo Fabbri. Allo stato attuale i magistrati pavesi non hanno delegato le escussioni ai carabinieri né stabilito un calendario, pur non escludendo la possibilità di procedere in piena autonomia nelle prossime settimane.

La deposizione della ex pm Rosa Muscio

La deposizione dell’ex magistrata Rosa Muscio viene considerata uno snodo centrale per verificare le anomalie sollevate dagli attuali legali di Alberto Stasi. Gli inquirenti intendono fare luce su due punti controversi emersi dal passato: la gestione dei cosiddetti raw data (i dati grezzi delle analisi scientifiche) e la presunta distruzione di alcuni reperti dell’epoca, elementi sui quali la difesa di Stasi chiede da tempo risposte chiare.

La posizione dei magistrati di Pavia

Insieme all’ex pm, l’attenzione della Procura si concentra sulle testimonianze dei professori Avato e Fabbri, che lavorarono come periti per la difesa durante il primo iter giudiziario. Nonostante la rilevanza dei contenuti da chiarire, l’attività d’indagine prosegue a ritmi ridotti e senza scadenze imminenti: la Procura valuterà se sentire direttamente i testi o affidare le convocazioni alla polizia giudiziaria solo dopo aver completato l’analisi preliminare degli atti.

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