«Andrea Bocelli qui non lo vogliamo», parte il boicottaggio contro il tenore in Indonesia: le accuse sui legami con Israele
Andrea Bocelli rischia di vedere saltare le due date indonesiane del suo tour. A chiederlo è il Consiglio degli Ulema (Mui), considerato il massimo organo di studiosi islamici del Paese, che contesta al tenore il sostegno espresso in passato a Israele, giudicato incompatibile con la posizione di una popolazione a maggioranza musulmana e fortemente solidale con la causa palestinese. I live fanno parte del tour mondiale per i trent’anni dell’album Romanza e sono in programma il 31 ottobre al tempio di Borobudur, patrimonio dell’Unesco a Magelang, nella Giava Centrale, e il 3 novembre a Giacarta.
Perché il Mui vuole fermare i concerti di Bocelli
Stando alla ricostruzione dell’Associated Press, il consiglio ha reso nota la sua opposizione lo scorso 10 ottobre. Nel mirino ci sono due episodi: nel 2010 il tenore, oggi 68enne, partecipò a una raccolta fondi a Los Angeles per le Forze di difesa israeliane (Idf), mentre nel 2022 si è esibito in un concerto a Tel Aviv. In una nota il Mui ha spiegato che «dare spazio a una figura che ha finanziato o sostenuto azioni militari legate ad abusi umanitari a Gaza è contrario ai valori della nazione indonesiana e alla guida religiosa del Mui». Non è la prima volta che Bocelli viene contestato per questo motivo: nei giorni scorsi alcuni gruppi pro-Pal hanno chiesto il boicottaggio anche del concerto previsto il 27 novembre nell’antica città di Petra, in Giordania.
Come si sta muovendo il governo indonesiano
Il segretario del ministero del Turismo, Bayu Aji, ha riferito che sono in corso colloqui con il Mui per trovare un punto d’incontro e consentire gli spettacoli. «La posizione del governo è chiara: sosteniamo la Palestina», ha affermato, aggiungendo però che «se il Mui ha già rilasciato una dichiarazione, ci allineeremo certamente alla sua decisione». L’Indonesia è il Paese a maggioranza musulmana più popoloso al mondo e la sua popolazione sostiene in larga parte la nascita di uno stato palestinese. Nel frattempo, in attesa di chiarimenti sulle date, è stata ritirata la raccomandazione di rilasciare il permesso per il concerto al complesso di Borobudur. Sempre secondo AP, finora né Bocelli né gli organizzatori hanno commentato.

