Ozempic e Mounjaro, per la prima prescrizione basta il medico di famiglia: ecco cosa dice la sentenza del Tar
Anche il medico di famiglia può prescrivere i farmaci come Ozempic e Mounjaro, utilizzati contro il diabete di tipo 2 ma diventati famosi soprattutto per i loro effetti sulla perdita di peso. A chiarirlo è stato il Tar del Lazio, che con la sentenza n. 15974 del 12 ottobre 2026 ha annullato le restrizioni introdotte dalla Regione Lazio. I giudici hanno stabilito che le amministrazioni regionali non possono impedire ai medici di base di effettuare la prima prescrizione dei medicinali compresi nella cosiddetta Nota 100 dell’Aifa, quando questa possibilità è già riconosciuta dalle disposizioni nazionali.
Perché nel Lazio serviva lo specialista
La controversia nasce da un ricorso presentato dalla Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) del Lazio insieme a un medico della regione. Al centro della vicenda c’è WebCare, il sistema informatico regionale utilizzato per gestire le prescrizioni. La piattaforma permetteva ai medici di famiglia di rinnovare alcune terapie già avviate, ma impediva loro di compilare la scheda necessaria per prescrivere quei medicinali per la prima volta. I pazienti dovevano quindi rivolgersi a uno specialista, anche quando le disposizioni dell’Aifa non lo richiedevano.
Secondo il Tar, la Regione non aveva il potere di introdurre una simile limitazione. La normativa nazionale, spiegano i giudici, stabilisce che «la prima prescrizione possa essere effettuata, in modo alternativo, sia dai medici di medicina generale che dagli specialisti». Una facoltà che non può essere limitata dalle amministrazioni regionali, nemmeno attraverso il funzionamento delle piattaforme informatiche.
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I giudici hanno respinto anche la tesi della Regione secondo cui il particolare regime di distribuzione dei medicinali giustificava il ricorso obbligatorio allo specialista: le modalità con cui un farmaco viene distribuito non determinano infatti chi sia autorizzato a prescriverlo.
Quali farmaci può prescrivere il medico di famiglia
La decisione riguarda i medicinali compresi nella Nota 100 dell’Aifa, che disciplina la prescrizione a carico del Servizio sanitario nazionale di diversi trattamenti per il diabete di tipo 2. Tra questi ci sono i farmaci appartenenti alla famiglia degli agonisti del recettore GLP-1, come Ozempic, a base di semaglutide, e quelli che agiscono su due recettori, GIP e GLP-1, come Mounjaro, a base di tirzepatide.
Quindi il medico di base può prescrivere Ozempic per dimagrire?
La sentenza riguarda soltanto la prescrizione dei farmaci per il diabete di tipo 2 e non cambia le regole per quelli utilizzati per perdere peso. Per capire la differenza bisogna distinguere i diversi medicinali. Ozempic è autorizzato per curare il diabete di tipo 2, anche se è diventato famoso per i suoi effetti dimagranti. Wegovy contiene lo stesso principio attivo, la semaglutide, ma è autorizzato per il trattamento dell’obesità e del sovrappeso in presenza di determinati requisiti. Mounjaro, invece, può essere utilizzato sia per il diabete sia per il controllo del peso.
Che cosa significa concretamente? Che un medico di famiglia può prescrivere Ozempic o Mounjaro a un paziente diabetico, se sono rispettate le condizioni stabilite dall’Aifa, senza doverlo necessariamente mandare da uno specialista. Questo, però, non significa che gli stessi farmaci possano essere prescritti a carico del Servizio sanitario nazionale a chi vuole dimagrire. La rimborsabilità prevista dalla Nota 100 riguarda infatti solo il trattamento del diabete di tipo 2.
Come chiarisce anche l’Aifa in una guida pubblicata nel maggio 2026, i farmaci autorizzati per il trattamento dell’obesità possono essere prescritti anche dai medici di famiglia, nel rispetto delle indicazioni approvate e delle regole previste per ciascun medicinale. La sentenza del Tar non cambia queste disposizioni.

