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Ruba i dati della carta di un cliente, la commessa spende tutto in vestiti e massaggi: tradita dal weekend alle terme

14 Ottobre 2026 - 23:50 Marco Fedeli
Volante della polizia
La vittima è un pensionato bolognese di 81 anni, che si era affidato a una commessa di 39 anni di Bologna per fare un acquisto online con la sua carta
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Un pensionato bolognese di 81 anni si è visto addebitare 274 acquisti mai effettuati per un valore di 10.580 euro. Tutta opera di una commessa di 39 anni che lavorava in un negozio di telefonia del capoluogo emiliano. La donna, stando alle indagini, avrebbe approfittato della fiducia del cliente per appropriarsi dei dati della sua carta e utilizzarli per comprare vestiti, articoli per la casa e soggiorni in centri benessere. È stato denunciato anche il compagno della donna per utilizzo indebito di strumenti di pagamento e sostituzione di persona.

Che cos’è successo nel negozio

Questa vicenda ha avuto inizio il 19 novembre scorso, quando l’anziano è andato nel negozio per chiedere assistenza per un acquisto online. Ad aiutarlo è proprio la 39enne che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, è riuscita a ottenere i dati della carta di credito. Da quel momento sono cominciati gli addebiti proseguiti fino al 6 gennaio. In neanche due mesi vengono realizzate 274 transazioni principalmente sulle piattaforme di Shein e Groupon. La donna avrebbe comprato vestiti, prodotti per la casa, ma anche voucher per alberghi e centri termali. L’81enne si è reso conto dei movimenti bancari solo a metà gennaio.

Come i poliziotti hanno scoperto la coppia

Gli investigatori, seguendo le prenotazioni sulla piattaforma Groupon hanno ricostruito i beneficiari dei servizi acquistati, arrivando a un soggiorno termale ad Abano Terme, in provincia di Padova, avvenuto tra il 24 e il 25 maggio. I poliziotti hanno così potuto convocare la coppia che avrebbe ammesso le proprie responsabilità davanti alle prove raccolte dagli inquirenti. L’inchiesta, inoltre, ha fatto emergere anche altri episodi sospetti riconducibili allo stesso negozio. Una cliente italiana di 63 anni ha sporto denuncia dopo aver riscontrato addebiti non autorizzati per circa 47 euro, e anche un’altra donna di 78 anni ha subito tre tentativi di pagamento fraudolento per 225 euro. Tutti falliti.

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