Dazi Usa-Canada, Trump pronto al taglio del 50% su prodotti agricoli. L’ultima carta per salvare la senatrice Collins alle Midterm
Secondo quanto riporta il Wall Street Journal alla vigilia dell’ultima settimana di campagna elettorale prima del voto per le Midterm, l’amministrazione Trump si prepara ad azzerare il 50% delle tariffe doganali su una selezione di prodotti agricoli e forestali canadesi. Per fonti vicine al dossier, il provvedimento — la cui adozione potrebbe arrivare già nei prossimi giorni — punta a concedere ossigeno all’economia del Maine e ad allentare la pressione politica sulla senatrice repubblicana moderata Susan Collins, impegnata in un serrato testa a testa con lo sfidante democratico Troy Jackson.
L’impatto elettorale e il bilanciamento commerciale
La mossa della Casa Bianca mira a tutelare le candidature dei repubblicani negli Stati di confine fortemente dipendenti dalle relazioni commerciali con il Canada. Oltre al Maine, la misura punta ad alleggerire le tensioni in Michigan e New Hampshire, dove candidati del GOP come l’ex deputato Mike Rogers e l’ex senatore John Sununu hanno espresso aperta preoccupazione per gli effetti della guerra commerciale.
Per mantenere invariato il volume complessivo delle merci sanzionate — stimato in circa 20 miliardi di dollari —, l’eventuale rimozione delle barriere per il comparto agricolo e del legname potrebbe essere compensata dall’introduzione di nuovi dazi al 50% su altre categorie merceologiche canadesi. Dalla Casa Bianca un portavoce ha definito «pura speculazione» qualsiasi anticipazione prima dell’ufficialità, mentre l’ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR) non ha rilasciato commenti.
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I precedenti e lo scontro legale
Non si tratta del primo ritocco alla manovra tariffaria varata a fine agosto dopo il fallimento dei negoziati con Ottawa. Già nelle scorse settimane l’esecutivo aveva revocato le sovrattasse su sale antigelo e cemento, un risultato rivendicato in campagna da Susan Collins ma ridimensionato dal rivale Jackson, che durante un dibattito ha ricordato come i cittadini «non possano cibarsi di sale per le strade».
Mentre s’attende la decisione definitiva dell’esecutivo, sul piano giudiziario si apre un nuovo fronte: un operatore del settore alimentare del New Jersey ha presentato un ricorso contro l’applicazione della Sezione 338 del Tariff Act del 1930 (nota come legge Smoot-Hawley), contestando all’amministrazione un eccesso di potere nell’uso di un’autorità commerciale mai impiegata prima in questo contesto.

