«Ormai Mosca dietro ogni problema dell’Italia», la presa in giro dell’ambasciata russa al governo sugli scontri in piazza
Cosa c’è di più facile che dare la colpa di tutto ai russi» scrive con una certa dose di sarcasmo su Telegram l’ambasciata russa in Italia, dopo le ipotesi circolate su possibili ruoli di Mosca dietro i disordini nelle piazze europee, Milano compresa. Per i diplomatici del Cremlino in Italia è l’occasione fin troppo ghiotta per prendersi gioco anche del dibattito interno alla politica italiana, a cominciare da quello tra i ministri divisi tra l’ipotesi di una «guerra ibrida» da parte di Guido Crosetto, passando per il vicepremier Matteo Salvini che aveva categoricamente escluso l’ombra di una mano russa dietro ai disordini.
Secondo i diplomatici di Vladimir Putin in Italia, la «mano di Mosca» sarebbe ormai diventata «un passe-partout tutto italiano per qualsiasi questione scomoda». Il messaggio elenca una serie di problemi quotidiani: «I giovani sono scontenti, i prezzi aumentano, nelle strade scoppiano disordini, i camion non circolano?». E poi la domanda retorica: perché non incolpare gli hacker russi, gli agenti russi o «chiunque abbia un passaporto russo e continui per strane ragioni a visitare l’Italia?».
Cosa dice l’ambasciata sui disordini di Milano
Nel capitolo dedicato agli scontri milanesi, la sede diplomatica sostiene che la «pista russa» abbia preso «una piega inaspettata». Il motivo, spiega la nota, è la confusione tra i membri del governo italiano: «Il Ministro della Difesa parla di “guerra ibrida”, quello dell’Interno sottolinea l’assenza di prove di una regia esterna, mentre un vicepremier si stupisce delle “storie sui russi”». Il riferimento è alle posizioni di Guido Crosetto, che ha evocato l’ipotesi della guerra ibrida, e di Matteo Salvini, che aveva escluso categoricamente una mano russa dietro le violenze. Da qui l’affondo finale dei diplomatici: prima di cercare un «direttore d’orchestra» occulto all’estero, «sarebbe opportuno concordare lo spartito all’interno della propria orchestra».
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L’invito ai cittadini russi in Italia
L’ambasciata precisa comunque che «la violenza e le devastazioni non hanno alcuna giustificazione». Allo stesso tempo, però, continua: «Nemmeno la cittadinanza russa costituisce una prova di responsabilità in siffatti episodi». Ai connazionali che si trovano in Italia la sede diplomatica consiglia di tenersi lontani dai luoghi dei disordini e di rispettare le disposizioni delle autorità. L’ultima raccomandazione ha di nuovo un tono ironico: prendere «con umorismo» le notizie sensazionali sugli «onnipresenti “agenti russi”».
La solidarietà degli hacker russi per la manifestazione di Empoli
A stretto giro, il gruppo di hacker russi Noname057(016), che in questi anni ha più volte lanciato attacchi cyber contro aziende e istituzioni italiane e occidentali in generale, ha postato sui propri canali Telegram sostegno alla manifestazione studentesca in programma oggi a Empoli, a quanto si apprende. Nel post, che sarebbe stato monitorato da intelligence e polizia postale, i Noname dichiarano anche che avrebbero partecipato direttamente alla manifestazione invitando altri a farlo.
La crew vicina a Mosca si è particolarmente distinta per azioni di propaganda contro i Paesi che sostengono l’Ucraina; attacchi più dimostrativi che efficaci. Quest’ultima mossa potrebbe dunque essere un tentativo di cavalcare l’ondata di proteste in atto in Italia.

