«Io sono il vero presidente del Brasile, guiderò l’opposizione dagli Usa». Bolsonaro parla, dopo esser volato a Miami
Flavio Bolsonaro, fuggito negli Stati Uniti dopo aver perso le elezioni contro il presidente in carica Luiz Inácio Lula da Silva, ha rivendicato di essere il «vero presidente del Brasile». «Sono io il presidente eletto e i criminali che hanno rubato le elezioni in Brasile fanno parte di un’organizzazione criminale che ha instaurato una tirannia», ha scritto il senatore in una dichiarazione pubblicata sul suo profilo X, denunciando una «frode elettorale». «Da qui guiderò l’opposizione», ha aggiunto.
Il paragone a Charles de Gaulle e agli oppositori venezuelani
«Voglio essere chiaro: non sono fuggito dal Brasile, ma sono uscito per il Brasile, sono uscito da un regime d’eccezione per poter essere il leader che il mio popolo merita», scrive Bolsonaro, paragonando la sua traiettoria a quella di Charles de Gaulle e agli oppositori venezuelani costretti all’esilio. «Per questo guiderò l’opposizione da qui», spiega. Il senatore lancia pesanti accuse di brogli elettorali, mettendo nel mirino la decisione del giudice della Corte Suprema (STF) Cristiano Zanin – ex legale di Lula – di prorogare di due ore l’apertura dei seggi. Secondo il parlamentare, questa estensione avrebbe consentito al presidente uscente di incassare oltre dieci milioni di voti supplementari tra il primo e il secondo turno. Un’accusa che tuttavia si scontra con i dati ufficiali del Tribunale Superiore Elettorale (TSE), che dopo le 17:00 – l’orario di chiusura originariamente stabilito – ha contabilizzato circa 34 mila voti.
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Il figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro ne ha anche per il magistrato Alexandre de Moraes, pur senza citarlo esplicitamente. Su de Moraes, che ha disposto il sequestro dei passaporti del senatore, pesano le ombre emerse dalle indagini sullo scandalo del Banco Master riguardo ai suoi legami con il banchiere Daniel Vorcaro.
Le contromosse del senatore segnano un repentino cambio di marcia: fino a 24 ore prima, infatti, aveva dichiarato di voler rinunciare ad impugnare l’esito del voto e di non avere alcuna intenzione di abbandonare il Brasile.
Trump: «Non voglio esser coinvolto»
Donald Trump ha detto che «non vuole essere coinvolto» in merito alle rivendicazioni di Flavio Bolsonaro che si è dichiarato il legittimo presidente del Brasile. «Non intendo commentare la questione», ha detto il tycoon ai media prima di partire per l’Ohio, altra tappa del suo tour elettorale in vista delle midterm. «Non voglio essere coinvolto. È stata un’elezione molto strana, questo è certo», ha aggiunto il tycoon.

