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Targhe personalizzate, così si potrà decidere da soli. Meloni: «Ci si potrà sbizzarrire». Cosa non si può scrivere e quanto costa

28 Ottobre 2026 - 17:51 Giovanni Ruggiero
Targhe personalizzate
Ci sarà più libertà che in passato sulle targhe delle auto. Ma ovviamente con qualche limite. Le parole vietate, i costi e da quando sarà possibile fare le prime richieste
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«Ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere». Punta tutto sul genio italico la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha presentato così, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla manovra, l’introduzione delle targhe auto su richiesta, definita «una nota che si potrebbe definire di colore». La possibilità, in realtà, è già contemplata dal Codice della strada, ma finora mancano le norme attuative. Chi vorrà potrà scegliere il contenuto della propria targa, mentre formato, numero massimo di caratteri e struttura resteranno soggetti a vincoli precisi. Naturalmente pagando.

Quanto costa una targa personalizzata

Il testo del nuovo Codice, come fa notare l’Aci, per la prima volta mette nero su bianco la cifra a carico degli automobilisti. Per una coppia di targhe, anteriore e posteriore, vanno versati 500 euro al Poligrafico dello Stato, a cui si aggiungono 100 euro al ministero dei Trasporti, che si occupa della consegna materiale alla Motorizzazione civile. In tutto la spesa arriva a 600 euro.

Come si potrà personalizzare la targa

I dettagli arriveranno solo con le norme applicative. La riforma si limita a stabilire che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti può rilasciare, su richiesta, targhe con «una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati». Per il Mit si tratta di «un’opzione che va a integrare la possibilità riconosciuta ai veicoli storici». Oggi la sequenza segue uno schema fisso, con due lettere, tre numeri e altre due lettere, mentre in futuro ci sarà più libertà. Resteranno fuori le combinazioni offensive, ambigue o potenzialmente fuorvianti, e ogni targa dovrà essere unica. Secondo l’Aci la norma non lo dice in modo esplicito, ma la personalizzazione dovrebbe essere possibile anche per le auto già immatricolate, solo però in caso di reimmatricolazione per furto, smarrimento o deterioramento della targa esistente.

Quando arrivano le targhe personalizzate

La riforma del Codice della strada, uscita da Palazzo Chigi, è ora al vaglio di diversi pareri, e il governo dovrà emanare il decreto legislativo definitivo entro la primavera del 2027. Il nuovo Codice entrerà in vigore il 30 aprile 2027, mentre le regole, secondo l’articolo 289 dello schema di decreto, si applicheranno sulle strade dal 1° gennaio 2028. Non prima, però, che siano trascorsi 180 giorni dall’entrata in vigore del regolamento, quindi tutto potrebbe slittare al 1° aprile 2028. L’Aci precisa inoltre che non è detto che le targhe personalizzate siano disponibili fin dal primo giorno: dipenderà, come sempre, dalle norme di attuazione.

Foto di liam matthews su Unsplash