Il «regalo» di Del Vecchio al Fatto Quotidiano: Seif vola in Borsa dopo l’annuncio dell’Opa. Quanto valgono ora le azioni
La società che edita Il Fatto Quotidiano, Seif, ha chiuso le contrattazioni in Borsa di lunedì 26 ottobre con un rialzo del 18,18%, a quota 0,260 euro. A spingere il titolo è stato l’annuncio di LMDV Media, la società di Leonardo Maria Del Vecchio, di aver avviato una due diligence in vista di una possibile offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria, con l’obiettivo di arrivare al delisting. Se l’operazione dovesse andare avanti, l’Opa verrebbe lanciata a 0,286 euro per azione, per un controvalore complessivo di 7.152.860 euro.
Perché Del Vecchio vuole comprare Il Fatto
Oltre all’acquisizione di Quotidiano Nazionale e all’ingresso nel capitale del Giornale, Del Vecchio punta a un nuovo tassello nel settore editoriale. La due diligence, avviata domenica 25 ottobre, è definita dalla stessa LMDV Media «di natura confermatoria su determinate informazioni». L’operazione, spiega la società, nasce «dalla passione dell’imprenditore per il settore editoriale» con l’obiettivo di rilevare il quotidiano, stabilizzarne i conti e guidarne il rilancio.
Dopo l’annuncio delle due diligence, Del Vecchio ha affermato che «il pluralismo non si dichiara, si finanzia. Il Fatto ha scritto molto di noi, anche in modo critico. È esattamente il giornalismo che vogliamo proteggere. Non chiediamo a nessuno di cambiare idea su di noi. Chiediamo solo di ascoltare un progetto che mette al sicuro il giornale». Del Vecchio si è detto poi disponibile a incontrare «i soci fondatori, il direttore e il comitato di redazione, quando e come preferiscono».
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Cosa prevede l’offerta
L’offerta è subordinata a precise condizioni di efficacia, a partire dal raggiungimento di una partecipazione pari o superiore all’82,9% del capitale votante in assemblea ordinaria. Una soglia ritenuta «indispensabile» per rendere inoperante il limite statutario che vieta a un singolo azionista di possedere più del 17% del capitale.
Come hanno risposto i soci di Seif
A poche ore dall’annuncio della possibile Opa, i soci fondatori di Seif Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d’Aprile si sono mostrati nettamente contrari. In particolare, hanno affermato di «non essere interessati a cedere la propria quota e dunque di non voler aderire a una eventuale offerta pubblica di acquisto che fosse promossa da Lmdv Media all’esito della due diligence annunciata».

