Travaglio e Gomez sbarrano la strada a Del Vecchio: «Non gli venderemo mai Il Fatto». Il Cda e lo scoglio delle quote
I soci fondatori del Fatto Quotidiano sbarrano la strada a Leonardo Maria Del Vecchio. A poche ore dall’annuncio della possibile Opa dell’imprenditore sulla società che edita il quotidiano, Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d’Aprile hanno fatto sapere di «non essere interessati a cedere la propria quota e dunque di non voler aderire a una eventuale offerta pubblica di acquisto che fosse promossa da Lmdv Media all’esito della due diligence annunciata». Ne dà notizia in una nota la stessa Società Editoriale Il Fatto, ricordando come i sette soci fondatori detengano quote pari alla maggioranza del capitale sociale della società. Senza la loro cessione, è il messaggio, il progetto di Lmdv Media non potrà andare lontano.
La riunione del Cda e la scalata «impossibile» di Del Vecchio
La Società Editoriale Il Fatto ricorda poi nel comunicato che, come indicato dalla stessa Lmdv Media, la «promozione dell’eventuale offerta sarebbe subordinata, tra l’altro, al raggiungimento di una partecipazione complessiva nell’Emittente almeno pari o superiore all’82,9% del capitale votante nell’assemblea ordinaria, in modo da rendere inoperante il limite statutario che non consente di possedere azioni Seif in misura superiore al 17% del capitale sociale». Il consiglio di amministrazione di Seif, è l’annuncio, si riunirà nei prossimi giorni per esaminare l’offerta – o meglio, il preannuncio di offerta – della società di Del Vecchio jr,. Ma l’esito della riunione appare scontato.

