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«I bambini vestiti da diavoli celebrano il male». Il parroco contro Halloween: la locandina horror con l’AI per la «messa di riparazione»

29 Ottobre 2026 - 16:55 Michela De Marchi Giusto
L'accusa del don verso Halloween, Il caso a Castelvetro Piacentino
A Castelvetro Piacentino don Massimiliano ha indetto un momento di preghiera per il 31 ottobre con l'obiettivo di festeggiare Ognissanti e "purificare" i giovani da una «festa che esorcizza la morte»
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Da un lato c’è il Paradiso con Gesù Bambino e Maria circondati da santi e angeli. Dall’altro streghe, fantasmi e zucche intagliate con al centro un bambino travestito da diavolo. Con questa locandina don Massimiliano Camporese, guida delle parrocchie di Santo Spirito e San Giovanni Battista a Castelvetro Piacentino, lancia la “messa di riparazione” per sabato 31 ottobre alle 18 con l’obiettivo di purificare i giovani da una festa che «celebra il male». Ovvero Halloween.

Cosa dice il don nella locandina

Come racconta il Corriere della Sera, il manifesto di don Massimiliano è stato diffuso sui canali social della scuola materna parrocchiale e dell’oratorio Croce Santo Spirito. E il messaggio è diretto. «Mentre la Chiesa celebra la festa di Ognissanti, il mondo celebra Halloween, una festa commerciale che celebra demoni, streghe e il male in generale». Un momento in cui, secondo il prete, i bambini «nella loro ingenuità, vengono spesso vestiti da mostri e diavoli per una “festa” che è solo una celebrazione del male, nonostante la si continui a presentare in modo innocuo». Le motivazioni del don sono accompagnate da due immagine, forse realizzate con l’intelligenza artificiale, che dividono in due parti nette la «Festa della Sanità e della Luce» e «La Celebrazione del Male Mascherato?».

Le accuse del prete alle famiglie

Per il don «divertirsi con i travestimenti e i dolcetti non è sbagliato», ma il 31 ottobre non dovrebbe solo «essere dedicato a esorcizzare la morte o a ridicolizzare il male». E se i bambini sono «esseri ingenui», la colpa dei travestimenti è da dare solo alle famiglie. «Dopo piazze e strade piene di bambini in costume, vedremo questi ‘bravi’ genitori portarli in chiesa o nei cimiteri per Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti?» si domanda don Massimiliano.

Perché per don Massimiliano è importante “riparare” i mali di Halloween

L’attenzione del prete ad Halloween deriva dal periodo che ha vissuto negli Stati Uniti, vent’anni tra Boston e il Michigan, in cui per i bambini è una tradizione bussare alle case per il «dolcetto o scherzetto?». In quel caso, don Massimiliano partecipava alla ricorrenza dando delle caramelle a chi arrivava davanti alla sua porta, ma sempre con anche un santino per proteggere i bambini. Per questo ritiene fondamentale riportare anche in Italia i adulti e bambini alla dimensione spirituale della parrocchia. Di conseguenza ha indetto una messa per “riparare” i mali di Halloween, riunendo i fedeli in «un momento di preghiera in vista della Festa di Ognissanti e per ricordare i nostri defunti».

Come ha reagito la comunità di Castelvetro Piacentino

Negli scorsi giorni a Castelvetro Piacentino l’associazione Geka Generazioni insieme ad altre realtà locali con il patrocinio del Comune avevano organizzato attività per i bambini proprio in vista di Halloween. Per esempio, gare di costumi, escape room, la sfilata nelle vie centrali e la possibilità di pranzare tutti insieme con piatti alla zucca. Dopo questi eventi collettivi e le accuse del don, molte famiglie si sono dette contrarie alla “messa di riparazione”. Ma per placare le possibili polemiche è intervenuta la sindaca di Castelvetro Piacentino, Silvia Granata, che ha condannato «qualsiasi tipo di stigma e ogni forma di divisione» in nome di una «società interraziale».

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