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La storia di Consonno, la città fantasma finita nelle guide per Halloween. Il sindaco lancia l’allarme: «È pericoloso, non entrate»

20 Ottobre 2026 - 23:02 Alba Romano
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Una pubblicità rischia di attirare curiosi nella città in provincia di Lecco dove gli edifici abbandonati e pericolanti costituiscono un serio pericolo. Il Comune chiede l’intervento della Prefettura
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Una notte di Halloween all’insegna del brivido, ma non necessariamente per le ragioni che ci si aspetta. Consonno, la frazione fantasma di Olginate, è stata indicata tra le mete da visitare il 31 ottobre in una guida dedicata alle città fantasma. Una pubblicità che rischia di richiamare curiosi in un luogo dove gli edifici abbandonati e pericolanti rappresentano un pericolo concreto, tanto da spingere il sindaco Marco Passoni a chiedere l’attenzione della Prefettura di Lecco.

L’allarme del sindaco: «Chi entra rischia di farsi male»

A preoccupare l’amministrazione comunale – scrive la Repubblica – è soprattutto la possibilità che curiosi, appassionati di esplorazioni urbane e “cacciatori di fantasmi” decidano di raggiungere il borgo dopo aver visto i contenuti che circolano online. «Chiunque entri, non rispettando i divieti che sono chiaramente segnalati, potrebbe farsi seriamente male», ha sottolineato Passoni, ricordando anche che l’intera area appartiene ai discendenti del conte Mario Bagno, l’imprenditore che negli anni Sessanta avviò il progetto di trasformazione di Consonno in una località dedicata al divertimento.

Il primo cittadino ha precisato di non voler dare l’impressione che l’amministrazione comunale incoraggi le visite al borgo. Le strutture, ormai in condizioni di degrado, possono infatti rappresentare un pericolo per chi si avvicina o tenta di accedervi.

Consonno tra le mete consigliate per Halloween

A riaccendere l’attenzione sulla frazione lecchese è stata anche una recente guida pubblicata da CamperDays, piattaforma europea dedicata ai viaggi in camper, che ha inserito Consonno tra le città fantasma da visitare in occasione di Halloween. La guida ricorda come il borgo fosse stato concepito negli anni Sessanta per diventare una sorta di città dei divertimenti, con ristoranti, negozi e luoghi di ritrovo.

Oggi, invece, il paesaggio è caratterizzato da edifici abbandonati e dal minareto che emerge tra la vegetazione. La stessa piattaforma avverte che gran parte dell’area è privata e sconsiglia di oltrepassare i divieti, segnalando inoltre le condizioni precarie di molte strutture. Indicazioni che, secondo Passoni, potrebbero non essere sufficienti a impedire comportamenti rischiosi.

Dalla «Las Vegas della Brianza» al borgo abbandonato

La storia di Consonno è legata al progetto del conte Mario Bagno, che negli anni Sessanta acquistò il borgo con l’obiettivo di trasformarlo in una località turistica e di divertimento. Il progetto portò alla realizzazione di strutture particolari e di edifici destinati ad attirare visitatori, facendo guadagnare alla frazione di Olginate il soprannome di “Las Vegas della Brianza”.

Con il tempo, però, l’iniziativa perse slancio e Consonno finì progressivamente in stato di abbandono, fino a diventare una meta conosciuta soprattutto tra gli appassionati di urbex, l’esplorazione di luoghi dismessi, e tra chi cerca destinazioni insolite. La sua fama è cresciuta anche grazie ai video pubblicati su YouTube, ai contenuti condivisi sui social e agli articoli che la indicano come una delle località più suggestive per gli appassionati di dark tourism.

Il passato con gli Amici di Consonno e la fine del presidio

Fino a circa un anno e mezzo fa, il borgo non era completamente privo di attività. Come ha raccontato il sindaco, durante l’amministrazione di Antonio Gilardi, in carica a Olginate dal 2006 al 2011, era stato ottenuto dai proprietari un comodato d’uso gratuito per uno spazio conosciuto come il “baretto”. La struttura era gestita dall’associazione Amici di Consonno, composta da ex abitanti del borgo e dai loro discendenti. Grazie a questa presenza, Consonno tornava ad animarsi nei fine settimana, da aprile a ottobre, con iniziative ed eventi, tra cui anche manifestazioni di rilievo internazionale come i Mondiali di nascondino.

Ma la proprietà ha deciso di interrompere l’accordo e l’associazione non ha più potuto continuare a occuparsi della zona e a garantire una presenza regolare. Da allora, il degrado è tornato a caratterizzare l’area, mentre l’assenza di un presidio rende più difficile controllare gli accessi e tutelare chi potrebbe raggiungere il borgo.

«Sarebbe bello tornare a valorizzarlo»

Nonostante le difficoltà attuali, il sindaco non esclude che in futuro Consonno possa essere recuperata e valorizzata, attraverso un dialogo con i proprietari. Passoni ha ricordato che il territorio comunale di Olginate si estende per circa otto chilometri quadrati e che Consonno ne occupa due: una porzione significativa, che potrebbe rappresentare una risorsa se si riuscisse a individuare un progetto condiviso. Per il momento, però, la priorità resta la sicurezza.